giovedì 27 dicembre 2018

LA BARACCA DEI TRISTI PIACERI

La baracca dei tristi piaceri


Titolo ; La baracca dei tristi piaceri
Autrice: HELGA SCHNEIDER
Casa Editrice: Romanzo Salani
Genere: Storico
Pagine: 205
Prezzo: €14,00


TRAMA

«Stava lì, l’aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l’uniforme impeccabile... Stava lì e pronunciò con sordida cattiveria: “Ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. È meglio che ti rassegni: d’ora in poi farai la puttana per cani e porci”». Così racconta l’anziana Frau Kiesel all’ambiziosa scrittrice Sveva, dando voce a un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all’interno stesso dei campi di concentramento, con l’ipocrita e falsa giustificazione di voler limitare l’omosessualità tra i deportati. Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi – spesso veri e propri relitti umani – che malgrado tutto preferivano rinunciare a un pezzo di pane per scambiarlo con pochi minuti di sesso. Donne che alla fine della guerra, schiacciate dall’umiliazione e dalla solitudine, invece di denunciare quella tragedia fecero di tutto per nasconderla e seppellirla dentro di sé. In questo nuovo capitolo della memoria storica personale e collettiva, Helga Schneider continua, con lucidità e compassione, ma anche con implacabile giudizio, a dare testimonianza di ciò che è accaduto perché non si ripeta mai più, e a rendere un coraggioso omaggio alle donne che in tutti i tempi e in tutti i luoghi subiscono la violenza degli uomini, delle leggi, della Storia.


RECENSIONE



Cosa posso scrivere su questa straordinaria testimonianza di Frau Kisel.
Frau Kisel viveva con i suoi genitori a Berlino  era una ragazza molto bella intelligente e viveva cn sua madre suo padre uno stimato medico e sua sorella.
Frau Kisel va al cinema con le sue amiche e conosce un ragazzo molto bello di nome Uwe di  sangue ebraico, sua madre cattolica e suo padre ebreo.
Uwe è un ragazzo  che ama suonare il suo sogno è di diventare un pianista.
Ma da quella sera  per la nostra protagonista si metterà  male i suoi scoprono che la figlia è innamorata di un ebreo la scacciano di casa umiliandola.
Va a vivere da lui per un periodo di tempo, fino a quando i Nazisti non fanno  uno rastrellamento , i due ragazzi escono di casa mano per la mano e un SS gli domanda  a Frau se conosce questo ragazzo e lei gli risponde si e il mio fidanzato.
Fu divisa da lui  e fu deportata come una criminale a Ravensbruck e gli avevano assegnato  il triangolo nero come se fosse una criminale di guerra perché era innamorata di un ragazzo di sangue ebraico.
Non è bastato quello che gli ha fatto passare i genitori, ma a visto persino l'inferno.
Frau Kisel non so se è esistita davvero è frutto della fantasia dell'autrice.
Ma non importa perché per me la protagonista lo amata un eroina coraggiosa che ha seguito il suo fidanzato,  è stata coraggiosa  forte ma allo stesso tempo fragile a ravensbruck.
Non posso andare a vanti perché non vi posso svelare tutto vi chiedo solo di leggerlo per non dimenticare.
Con questa immagine che ho messo sforzatevi di collegarla a Ravensbruch e al titolo  del libro.
Grazie

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