lunedì 30 luglio 2018

STORIA DEL NUOVO COGNOME ( L'AMICA GENIALE VOLUME SECONDO)

Storia del nuovo cognome
Titolo: Storia del nuovo cognome
Autrice: Elena Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Prezzo: €19,90
Pagine: 470



               TRAMA
:               

Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata ma, nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori. Le vicende dell’Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi. Della trama non anticiperemo niente. Storia e forza della scrittura fanno tutt’uno al punto che ci pare sconveniente guastare al lettore il piacere di leggere sorprendendosi a ogni pagina. Meglio dunque abbandonarsi a Lila ed Elena: conoscerle a fondo, riconoscersi sia nella tendenza alla conformità acquiescente sia nella caparbia determinazione a prendere in mano il proprio destino.


Non so che scrivere , mi ha lasciato senza parole di come la scrittrice racconta questa storia piena di sincerità, su questa amicizia ingarbugliata piena di confronti tra le due ragazze e il confronto con il mondo, di non essere mai all'altezza e di far finta di essere quello che non siamo, di indossare maschere  che non ci  appartengono.
E anche se sono passati secoli il mondo non è cambiato e non è cambiata la società c'è chi fa carriera con facilità, ce chi la cerca un po di fortuna  in modo onesto.
Ma le persone non sono oneste c'e chi ci compra e c'e chi ci vende.
Come è successo alla piccola Lila sposata con un uomo che di ce che la ama ma non la ama che la picchia e lei reagisce al suo modo alla crudeltà non solo del presunto marito che non la mai amato ma alla  pazzia del Rione e dei cittadini che ci abitano e che da quella follia Lina non è mai scappata è rimasta  e invece Elena è riuscita a scappare e diventare qualcuno una persona nuova ma che indossa una maschera che non le appartiene.
Che vantaggio avrei potuto trarre da diventare un altra?Volevo restare io, vincolata  a Lila , al cortile, alle  bambole perdute , a Don Achille, a tutto. Era l'unico modo per sentire intensamente  ciò che mi stava accadendo. D'altra parte è difficile restare alle modificazioni, in quel periodo mio malgrado cambiai più che negli anni di Pisa.

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