lunedì 9 luglio 2018

LA CASA SUL VETRO




Titolo: la casa di vetro
Traduttore: M. Ortelio
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 05/03/2009
Pagine: 451 p., Brossura
  • EAN: 9788854503328


TRAMA:

Viktor e Liesel Landauer sono una giovane coppia di sposi in viaggio di nozze. La famiglia ebrea di Viktor possiede un impero industriale che produce automobili e motociclette, Liesel appartiene all'alta borghesia tedesca. Dopo aver attraversato la Carinzia, i Landauer si dirigono a Venezia. In occasione di una festa in un antico palazzo sul Canal Grande, incontrano Rainer von Abt, celebre architetto dai modi eleganti. Von Abt si impegna con Viktor in un'appassionate conversazione sull'architettura moderna. Quando illustra la sua idea di costruzione con materiali non convenzionali come il vetro e l'acciaio, Viktor si entusiasma a tal punto da proporgli di disegnare una casa per loro a Mesto, in Cecoslovacchia. Von Abt accetta e nel 1929 iniziano i lavori della casa di vetro, un magnifico edificio modernista fondato su una radicale concezione dello spazio aperto, trasparente. Una volta finita, la casa diviene il centro dell'esistenza dei Landauer. E nella casa di vetro che compare sulla scena Hana, donna giovane, spregiudicata, con molti amanti oltre a un marito, che stabilisce subito un morboso, intimo rapporto con Liesel. È dalla casa di vetro e dalla sua rarefatta eleganza che Viktor a volte fugge tra le braccia della seducente Kata. Così, tra amori proibiti e segreti inconfessabili, prosegue la vita dorata dei Landauer finché l'avvento del nazionalsocialismo non si abbatte come una scure sulla loro esistenza e sulla loro magnifica dimora.

Recensione

La casa di vetro è una villa meravigliosa situata nella repubblica Ceca.
Il proprietario di questa villa è un uomo di 32 anni un uomo ricco che si è fatto tutto da solo, un uomo con mille maschere il suo nome si chiama Viktor.
Viktor è di religione ebraica ma non pratica, conobbe un donna bellissima di origine tedesca Lisel; Lisel è una donna forte ma fragile devota e innamorata del suo viktor.
Avranno una bambina  e si sposeranno e la loro vita è piena di gioia e spensierata.
Ma nel 1938   con le leggi razziali  la loro vita  non sarà più spensierata, ma piena di paure, il loro legame verrà spezzato da un odio e disprezzo e saranno costretti a scappare.
Di tutta questa vicenda ho ammirato una donna  veramente forte sopravvissuta nel campo femminile il suo nome è Hanna  anche dopo l'orrore subito ingiustamente lei non ha mai smesso di amare la vita perché grazie al amore provato per Lisel la sua migliore e unica amica è riuscita a sopravvivere e a vivere.
Questo romanzo fa riflettere.
L'amore è la pozione più potente che nessuno può eliminare.

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