martedì 6 dicembre 2016

Il Nazista Ebreo (libro dei sogni)


Titolo: IL NAZISTA EBREO
Autore: GEORGE RAUCH
Casa Editrice: PIEMME VOCI
Genere: STORICO
Pagine:312
Prezzo : €19,50
Prezzo In Ebook:€9,90


TRAMA

In una gelida mattina di febbraio del 1943 vicino a Vienna, Georg, insieme a seicento ragazzi, promette fedeltà a Hitler, diventando un soldato del Reich. Ma sa bene che il Führer non sarebbe fiero di lui se fosse a conoscenza di quello che egli ha da poco scoperto. Che è ebreo. Un dettaglio ininfluente nella sua vita fino a quando la Germania non ha annesso l’Austria. Ora è l’unica cosa che conta.
Così, mentre la madre nasconde ebrei in casa e li aiuta a fuggire, Georg viene mandato a combattere sul fronte russo proprio dopo la più grande sconfitta subita dai tedeschi fino allora, a Stalingrado. Con i suoi compagni poco più che adolescenti, si troverà scaraventato nell’inferno bianco, a rischiare la vita per un uomo che lo odia, combattendo contro coloro da cui spera di venire sconfitto.
Questa è l’eccezionale testimonianza di un ragazzo nel gorgo di eventi che lo sovrastano, che ha vissuto per anni soffocando sensi di colpa e sentimenti contrastanti per quel giuramento che forse lo ha salvato. Solo anni dopo, ormai artista affermato, ha scoperto che c’erano anche altri soldati con sangue ebreo tra le fila dell’esercito nazista. Perché a volte il posto migliore dove nascondersi è sotto gli occhi di tutti.

PRIMA PARTE DEL ROMANZO:

Con il braccio destro rigido e teso in aria, ripetemmo le

parole del giuramento: ≪Giuro solennemente di difendere
Fuhrer, Volk und Vaterland...≫.


La mattina del 26 febbraio 1943 la temperatura era

sottozero. Dal cielo basso e plumbeo cadevano silenziosi

cristalli di ghiaccio. Faceva troppo freddo per nevicare.

Nell’ampio spazio di adunata della caserma alla periferia

di Vienna, seicento diciottenni stavano sull’attenti,

incolonnati in file di tre, come soldatini di stagno ingigantiti

dalla fantasia di un bambino. Piedi uniti, palmo

sinistro incollato alla fascia verticale dei pantaloni, petto

in fuori, pancia in dentro e sguardo fisso davanti a se,

nelle eleganti uniformi da parata della Wehrmacht.

Il soldato tedesco, invenzione e orgoglio della Prussia,

doveva essere “duro come il cuoio, inflessibile come

l’acciaio Krupp e rapido come un segugio” ma, forti di

appena tre settimane di addestramento base, noi ci distanziavamo

parecchio dal paradigma.



STORIA DELLO SCRITTORE:

Nato a Salisburgo nel 1924 da famiglia con sangue ebreo, è cresciuto aiutando la madre a nascondere ebrei dai nazisti nel loro appartamento. Nonostante le sue origini, allo scoppiare della guerra è stato arruolato nell’esercito di Hitler e inviato sul fronte russo. La sua memoir, Il nazista ebreo, racconta la sua incredibile storia ed è basata anche sulle molte lettere inviate alla madre dal fronte sovietico. Dopo la guerra, Rauch si è dedicato alla pittura, esponendo in molte capitali europee e, dopo il trasferimento negli Stati Uniti nel 1966, anche a New York, in California e a Toronto. Il nazista ebreo è stato pubblicato in vari paesi e ha ricevuto numerosi riconoscimenti

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