sabato 5 novembre 2016

La lista di carbone






Titolo : La lista di carbone
Autrice: Cristiana Ruggeri
Casa Editrice: Giunti
Prezzo: €12,00
Pagine:230


TRAMA:

Due donne molto diverse, un amore travolto dalla storia e un'oscura vicenda che riemerge da un passato ormai lontano. La lista di carbone, "nera come la morte, come la fine delle speranze" è una storia intensa e drammatica che racchiude anche un messaggio di grande forza perché quando una tragedia è condivisa, si trasforma quasi sempre in un racconto d'amicizia e d'amore. Frivola, impulsiva, a tratti indisponente: Anna a 27 anni non si è mai messa in discussione. Finché, a causa di un ragazzo sbagliato conosciuto sui banchi dell'università, rimane coinvolta in un brutto giro e viene mandata dai servizi sociali a lavorare presso l'antica libreria del ghetto di Roma. L'incontro con Cristina, l'anziana libraia che da anni gestisce quello spazio carico di tradizione e di storia, non è dei più felici. Anna è scontrosa e arrabbiata, Cristina diffidente e fredda. Ma un plico di lettere ingiallite trovato tra quei vecchi volumi attirerà l'attenzione della ragazza e la metterà di fronte senza preavviso a una delle tragedie più grandi della storia. E al più intimo segreto della vita di Cristina: l'uomo che amava, deportato in un campo di concentramento. Determinata a ripercorrere passo, passo quelle righe così piene di tormento e coraggio, Anna intraprenderà un viaggio che la porterà da Lipsia a Berlino fino a Riga, in Lettonia, sulle orme di un dossier segreto e di un'oscura vicenda che ha segnato al tempo stesso vittime e carnefici.




RECENSIONE:
Mentre leggevo questo libro straordinariamente tragico, reale e insurreale allo stesso tempo,  ho approfondito di più la storia; di come la seconda guerra mondiale abbia spezzato tante storie e tante vite; non è stata una guerra è stata una carneficina.
Il fatto di come tre dittatori abbiano fatto tanto scalpore su noi cittadini, venivano considerati degli dei, padri delle Nazioni e del giusto mentre in realtà erano solo dei criminali  che grazie alla loro propaganda hanno fatto in modo di farsi amico il popolo Tedesco; Italiano e Russo.
Parliamo del libro.
Anna è una ragazza di 27 anni, annoiata della vita, confusa perché non sa quello che vuole, viziata e un po' ingenua, fidanzata con un ragazzo ricco, un poco di buono che la metterà nei guai e per un errore non commesso Anna dovrà scontare una punizione, lavorare in una libreria di Roma, la cui proprietaria è una donna di una certa età di nome Cristina.
Questa punizione ad Anna un po' piace perché come me ama leggere.
Con il passare del tempo le due donne diventeranno amiche.
Una mattina, la giovane donna trova delle lettere scritte da un uomo per Cristina e da lì, Anna inizia ad indagare sul passato della vecchia signora: scoprirà che non è stato un passato di rose e fiori ma di terrore, dove i colori sono i colori della morte, dove esseri umani hanno fatto ad altri esseri umani cose che noi non possiamo nemmeno immaginare.
Oggi noi giovani, viviamo nelle nostre case al riparo e che ci sprechiamo per misere cose inutili, pensiamo poco a una donna a un uomo a un anziano a un invalido a un bambino che devono lottare per stare in vita o per non perdere quel briciolo di dignità.
Noi giovani, me compresa, non sappiamo cosa vuol dire vivere in un lager o in gulag e non essere più liberi ma essere scheletri che camminano, perdere ogni speranza di vita, mentre invece ci sono uomini che non perdono la speranza ma continuano e l'unica volontà è solo quella di ritornare un giorno a casa per ritrovare le persone tanto amate.
La guerra e i carnefici ci possono togliere tutto: la dignità, la libertà, la fame la sete ma non ci possono mai togliere la speranza e l'amore, perché l'amore è la magia più potente che ci sia.
E questo libro racconta proprio l'amore che non finisce mai, l'amore è speranza che un giorno uscirai dall'inferno per riabbracciare i tuoi cari e anche se non ci sono più gli ritroverai nei ricordi della mente e del cuore. Questi libri sull'olocausto fanno riflettere, imparare a essere uomini migliori e non ripetere gli errori commessi.
Gesù mi ha insegnato che umiltà e amore sono alla base della vita dei giusti. La  vendetta, l'odio, il rancore servono a morire dentro. Aiutare gli altri, vedere le croci che l'umanità deve portare ha spostato la  mia attenzione. Non esistevo solo io con il mio dolore, con l'umiliazione subita, ma anche il prossimo che potevo capire e aiutare. Da tutto il male, visto e sopportato è nato il mio bene: per questo mi sono convertita senza rinnegare le mie origini, per le quali ho sacrificato tutto , anche la mia dignità . Ma leggendo la parola di Dio, scoprendo Cristo, ho deciso di dedicargli la mia vita e le sofferenze patite. Il cristianesimo ha dato al mio percorso, le risposte a tutti i miei perchè .

Vita Della Scrittrice:
Giornalista degli esteri del tg2 , gira il mondo per lavoro e e per passione. Inviata soprattutto nei paesi Africani , scrive e si occupa della situazione minorile e femminile nei paesi al sud del mondo. Laureata in italianistica , appassionata di fotografia, natura e antropologia, è un attivista per i diritti degli animali .


Grazie Christiana per averci regalato questa storia.
Cari lettori leggetelo

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