giovedì 13 ottobre 2016

INFERNO



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TITOLO: INFERNO
AUTOTRE: DAN BROWN
CASA EDITRICE: MONDADORI
PREZZO: €25,00
PAGINE:522


TRAMA:
Il  profilo in confondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di " infernale" ha molto. Il ritmo, prima di tutto, e poi il simbolismo acceso, e in fine la complessità dei personaggi che conducono a un sito raro per i romanzi d'azione : instillare nel lettore il fascino del male, addirittura la sua salvifica necessita.
Non è affatto sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante, anzi. E 'naturale  che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse in forme solenni e oscure la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E quindi è normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare, una costellazione culturale e affettiva ben diversa dal palcoscenico turistico percorso in tutti i sensi di marcia da legioni visitatori.
Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale, nulla che possa rievocare una dolce abitudine. Questa volta è un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita.
Il Robert Langodon che si sveglia in una stanza d' ospedale, stordito, sedato, ferito ala testa, gli abiti in sanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi seguitori non sembrano affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagello l'Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare nel delirio dell'anestetico, soltanto incongruo "very sorry", il professore deve scappare. E aiutato dalla giovane dottoressa Sienna  Brooks, soccorrevole ma misteriosa come troppe persone e cose in torno a lui, deve scappare da tutti.
Comincia una caccia all'uomo in  cui schieramenti Consortium è ambigua tanto quanto un movimento detto Transumanesimo e uno scienziato come Bertrand Zobrist può elaborare teorie che oscillano tra utopia e aberrazione-


RECENSIONE:

Inferno è un romanzo molto strano che per leggere un capitolo lo dovevo leggere ben cinque volte per capirci qualcosa ma il bello non l'ho capito, anzi lo trovato  farneticante senza senso.
Più che andavo avanti mi sono accorta che la Divina Commedia non centrava  niente, come non centravano dei personaggi storici come ad esempio Enrico dandolo che non viene nemmeno citato nella divina commedia ma viene citato Tulio Dandolo il fratello.
Al mio modo di vedere il romanzo era interessante senza la divina commedia e poteva parlare del dottore pazzo  Zobrist  che aveva creato un batterio contagioso per distruggere l'umanità intera.
Poteva scrivere la storia di Sienna, innamorata del folle professore, ma scoprendo il suo diabolico piano lo vuole fermare, ma da sola non c e la fa a fermarlo e chiede aiuto al professore Langdon  che fa parte del OSM.
Come andrà a finire be cari lettori vi do un indizio e leggetelo ma non soffermatevi sulla divina commedia soffermatevi sul romanzo thriller.
Ciao alla prossima recensione







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