martedì 25 ottobre 2016

Giovani,carine e bugiarde Assassine


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Titolo: Giovani, carine e bugiarde Assassine
Autrice: Sara Shepard
Casa Editrice: Newton Compton Editore
Pagine:284
Prezzo:€18,90






Trama:

Le ragazze vengono a conoscenza della morta di Ian dopo aver trovato il suo corpo nel bosco. In seguito, il corpo sparirà, lasciando pensare alla polizia che le ragazze stanno mentendo per proteggerlo. La relazione di Emily ed Isaac inizia a rovinarsi dopo che i due dormono assieme. Aria si innamora di Jason DiLaurentis, fino a quando lui diventerà freddo e distaccato. Spencer rintraccia una donna che affermerà di essere la sua vere madre, ma finirà per essere vittima di un inganno. Hanna e Kate gareggeranno per conquistare Mike, il fratello più piccolo di Aria. Sarà Hanna ad ottenere le attenzioni del ragazzo. Alla festa di apertura per il Radley, un istituto mentale, Emily trova delle prove che testimoniano che Jason DiLaurentis era un paziente dell’istituto; le bugiarde iniziano a pensare che Jason e Darren Wilden hanno qualcosa a che fare con l’omicidio di Alison. Qualcuno manderà a fuoco il bosco dietro la casa di Spencer, uccidendo quasi le bugiarde. Le ragazze vedono qualcuno che credono sia Alison fuggire dall’incendio.




Recensione :
Carissima A del romanzo sei proprio una stronzetta,non mi puoi lasciare in sospeso così devo capire se Lian è vivo o morto e se per la scomparsa di Lian e la morte di Alison c'entrano qualcosa e se Spancer e stata adottata opure no.
Cara A mi piaci come spaventi le protagoniste ma non ho capito se sei buono o buona o cattivo o cattiva e se sei maschio o femmina. 
Perché la A del telefilm è una femmina.
Davvero un bel romanzo con tanti colpi di scena anche se è completamente diverso al telefilm
Arrivederci A ci rincontreremo nel prossimo romanzo.
Ciao al prossimo libro.


giovedì 20 ottobre 2016

IL BAMBINO



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Titolo: IL BAMBINO
Autore: DAN PORAT
Casa Editrice : Rizzoli
Prezzo:€15,00
Pagine 321





Trama:

Esco  nella strada che brucia! intorno a me, tutto è in fiamme. Il ghetto è un mare di fuco. E' spaventoso. Nessuno sa dove scappare. il muro del ghetto è completamente circondato , nessuno può entrare o andar via. I vestiti ci bruciano a dosso. Il fumo si soffoca. Molti  quasi tutti, invocano Dio non risponde. E voi popoli della terra, perché tacete, non vedete che ci stanno uccidendo? perché non dite niente? cosi termina il diario ritrovato di una giovane testimone degli episodi più atroci della seconda guerra mondiale: l'annientamento del ghetto mdiVarsavia.
E' l'aprile del 1943b quando Himmler incarica il generale delle SS Jurgen Strop di radere al suolo il quartiere e di sterminare gli abitanti superstiti. Tra loro c'è un bambino che  ,immortalato con le mani alzate e il volto impaurito, diventerà l'immagine simbolo dell'Olocausto .
Ma chi è? che ne è stato di lui? E' riuscito a salvarsi?
Per rispondere a queste domande, Dan Porat ricostruisce le vicende di quel giorno e della distruzione del ghetto di Varsavia. Lo fa ripercorrendo più di sessant' anni di storia in un libro che intreccia le vite di quel bambino, di una giovane ebrea attiva nella resistenza e di tre soldati SS; un libro in cui assieme alla narrazione viva e partecipa  di quel dramma scorrono le fotografie selezionate da Stroop per documentare la " Grosse Aktion " nazista, e altre inedite scovate dall'autore di anni di ricerca : volti e gesti di uomini e donne comuni che il caso destino a essere vittime o carnefici
    .


Recensione:
Il romanzo di Dant Porat racconta l'orrore nel ghetto di Varsavia di come i poveri e brei venivano maltrattati psicologicamente e fisicamente dai tedeschi.
Ma quando racconta il processo di Norimberga ho provato una rabbia nei confronti dei tedeschi fatti prigionieri che raccontavano bugie per salvarsi la pelle, ma  ho provato anche tristezza nei confronti dei soldati nazisti perché seguivano gli ordini e se non rispettavano un ordine venivano uccisi come cani.
Mentre lo leggevo mi sono messa nei panni degli ebrei ma anche dei soldati e mi sono posta questa domanda se ero un soldato che cosa facevo eseguivo gli ordini per ritornare dai miei figli con le mani sporche di sangue degli innocenti e tornavo a casa come un assassino, oppure mi facevo fucilare  perché non ho rispettato l ordine di fucilare un innocentesimi e tornavo  casa non come un assiso ma come un eroe ? Dei soldati hanno deciso di essere fucilati per salvare degli innocenti .
Forse anche io mi facevo fucilare invece di eseguire un ordine di sparare a un innocente.
E voi se eravate soldati cosa facevate?.
Ma dalla prima guerra mondiale e dalla seconda non abbiamo ancora capito che la guerra non serve a niente solo a distruggere vite umane e non solo.
Mi ripeto nel mio cuore e nella mia mente quand'è che l uomo imparerà a vivere senza amazare.
Un romanzo davvero molto bello commovente, con varie storie diverse ma bellissime piene di speranza.
Arrivederci miei cari lettori al prossimo libro.






giovedì 13 ottobre 2016

INFERNO



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TITOLO: INFERNO
AUTOTRE: DAN BROWN
CASA EDITRICE: MONDADORI
PREZZO: €25,00
PAGINE:522


TRAMA:
Il  profilo in confondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di " infernale" ha molto. Il ritmo, prima di tutto, e poi il simbolismo acceso, e in fine la complessità dei personaggi che conducono a un sito raro per i romanzi d'azione : instillare nel lettore il fascino del male, addirittura la sua salvifica necessita.
Non è affatto sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante, anzi. E 'naturale  che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse in forme solenni e oscure la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E quindi è normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare, una costellazione culturale e affettiva ben diversa dal palcoscenico turistico percorso in tutti i sensi di marcia da legioni visitatori.
Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale, nulla che possa rievocare una dolce abitudine. Questa volta è un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita.
Il Robert Langodon che si sveglia in una stanza d' ospedale, stordito, sedato, ferito ala testa, gli abiti in sanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi seguitori non sembrano affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagello l'Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare nel delirio dell'anestetico, soltanto incongruo "very sorry", il professore deve scappare. E aiutato dalla giovane dottoressa Sienna  Brooks, soccorrevole ma misteriosa come troppe persone e cose in torno a lui, deve scappare da tutti.
Comincia una caccia all'uomo in  cui schieramenti Consortium è ambigua tanto quanto un movimento detto Transumanesimo e uno scienziato come Bertrand Zobrist può elaborare teorie che oscillano tra utopia e aberrazione-


RECENSIONE:

Inferno è un romanzo molto strano che per leggere un capitolo lo dovevo leggere ben cinque volte per capirci qualcosa ma il bello non l'ho capito, anzi lo trovato  farneticante senza senso.
Più che andavo avanti mi sono accorta che la Divina Commedia non centrava  niente, come non centravano dei personaggi storici come ad esempio Enrico dandolo che non viene nemmeno citato nella divina commedia ma viene citato Tulio Dandolo il fratello.
Al mio modo di vedere il romanzo era interessante senza la divina commedia e poteva parlare del dottore pazzo  Zobrist  che aveva creato un batterio contagioso per distruggere l'umanità intera.
Poteva scrivere la storia di Sienna, innamorata del folle professore, ma scoprendo il suo diabolico piano lo vuole fermare, ma da sola non c e la fa a fermarlo e chiede aiuto al professore Langdon  che fa parte del OSM.
Come andrà a finire be cari lettori vi do un indizio e leggetelo ma non soffermatevi sulla divina commedia soffermatevi sul romanzo thriller.
Ciao alla prossima recensione