mercoledì 9 marzo 2016

PUTTANA



Puttana

TITOLO:  Puttana

AUTRICE: Nelly Arcan

CASA EDITRICE: Gremese

PAGINE: 185

PREZZO: €16,00














TRAMA

Nella camera del grande edificio di Montreal in cui svolge la sua professione, una prostituta aspetta tra un cliente e l'altro. L'attesa si nutre di ricordi e i ricordi danno voce all'incalzante, impudica confessione con cui Cynthia è il suo nome da puttana - si racconta ai lettori. Giovane istruita, con una madre-larva e un padre in perenne attesa del Giudizio universale, Cynthia ha scelto la via della prostituzione d'alto bordo per guadagnare tanto e subito, ma anche per ribellione, per autolesionismo, per segnare un drastico distacco dalla famiglia, perché i locali giusti - o forse sbagliati - in fondo erano così vicini all'università... E scopriamo un'esistenza fragile, fatta del quotidiano tran tran dal letto al trucco, dal chirurgo plastico ai vestiti costosi, dalla palestra allo psicanalista, un tran tran fatto di soldi e di vuoti che i soldi non potranno mai riempire, puntualmente destinato a concludersi in una squallida stanza con le tende tirate per nascondere ai vicini la verità, aspettando che i clienti arrivino, ma soprattutto che se ne vadano via. E nella sua scrittura disperata, con lunghi periodi inframmezzati da virgole come sospiri, come gemiti di un coito, la giovane Nelly Arcan, morta suicida nel 2009, riversa tutto il suo disgusto, tutto lo squallore che la circonda - di cui senza mezze misure rende partecipi anche noi lettori -, tutta la sua inquietudine per un'esistenza lasciata trascorrere mentre la morte aspetta dietro l'angolo.


RECENSIONE

La puttana racconta gli stati d'animo di una ragazza di 20 anni e il suo nome è Cristina.
Questa giovane ragazza non ha un bel rapporto con i suoi genitori; suo padre è un uomo  meschino, bigotto, ma un suo grosso difetto e non so se posso definirlo difetto, non so come definirlo perché non sono nessuno per giudicare, ma va a puttane , perché sua moglie sta invecchiando e non può  più soddisfarlo..
La madre sta invecchiando ed è una donna morta dentro, depressa che passa la sua vita a letto a piangere perché la sua vita fa schifo e non fa niente per cambiarla.
Gelosa di sua figlia giovane, bella ,che ha una vita davanti e che può avere qualsiasi uomo persino suo marito e per questa gelosia Cristina è stata privata dell' affetto di sua madre, ha ricevuto solo odio fino dalla nascita.
Invece suo padre essendo quello che è molto fiero di sua figlia, l' ama e vede Cristina come la cosa più bella che ha avuto nella sua vita e non voleva che sua  figlia diventasse  adulta per vedere un mondo pieno di odio e di sofferenza, ma che solo Dio può perdonare e amare noi uomini.
Cristina non vive solo nell'ombra dei suoi ma deve fare i conti con il fantasma di sua sorella che la perseguita e deve fare i conti anche con un amore proibito; e per questo amore decide di fare la Escort perché e l'unico modo per avere il suo amore e per provare odio di se stessa, per sua madre che non fa più sesso, ma soprattutto per odiare sua sorella defunta che l ha lasciata nel baratro.
Ma Cristina sceglierà una via migliore per alleviare il dolore?.
Se volete togliervi la curiosità leggetelo.
Vi lascio con una frase:

" i bambini sono tutta la nostra gioia, che sono il nostro bene più prezioso e che bisogna saper insegnare loro la vita per paura che se ne occupi qualcun altro ."








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