mercoledì 22 aprile 2015

DOV'E' ALICE?



TITOLO: DOV'E' ALICE?
AUTRICE: Stefania Siano
PREZZO:1,90 è solo in ebook
CASA EDITRICE: Lettere Animate
PAGINE: 110


TRAMA: Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov’è Alice?


RECENSIONE: Arianna non è una ragazza di 13 anni comune ma è una ragazza molto particolare come ad esempio " Matilde sei mitica", intendiamoci non muove gli oggetti con la forza del pensiero ma come Matilde anche Arianna è una bambina magica; il suo dono è quello di parlare con gli oggetti e da quando lei era piccola teneva come amico di giochi un pupazzo: "il bianconiglio". Nei pomeriggi d'estate Arianna faceva lunghe chiacchierate in giardino con il suo amico sorseggiando una tazza di limonata... Ma chi non ha un orsacchiotto come amico? come amico io ad esempio ho musetto un porcospino di peluche, però non è magico come il bianconiglio perché lui parla davvero e dà buoni consigli come fa un vero amico...
Ma verso i quattro anni ad Arianna non bastò più giocare con il suo pupazzo e quindi chiese a suo padre: "di avere una sorellina" e il padre come tutti i padri vizia la propria figlia.
Quindi il padre decise di costruire Alice per la sua figlioletta adorata.
Alice era una bambola di porcellana con i capelli biondi e sembrava una bimba di dieci anni. Alice non era una bambola qualsiasi, era una bambola speciale che provava sentimenti, emozioni, insomma un essere umano a tutti gli effetti, ed era una bambina testarda che non ascoltava, però era molto fragile, si ammalava molto spesso, ma come fa una bambola ad ammalarsi ed andare dai dottori? ma nella città dei sogni tutto è possibile.
Quando Arianna divenne un po più grande Alice sparì ed ecco perché il titolo del libro "Dov'è Alice?".
Cari lettori e lettrici parlo della città dei sogni.
I genitori di Arianna dopo la scomparsa della sorella decidono di trasferirsi nella città dei sogni, dove risplende sempre il sole, dove non piove mai, ma quando cala l'inverno cade la neve...
Gli abitanti che vivono nella città dei sogni fanno dei lavori comunissimi, si usa la moneta sole e non l'euro e i mezzi di trasporto sono: "TARTA BUS" e il "LEPRO BUS"-
I lepro bus sono pullman ricoperti di pelo soffice color caramello e i sedili di pelle sono comodi e confortevoli e vengono utilizzati per fare gite o per fare viaggi.
Cari lettori vi immaginate  di viaggiare sopra un tarta bus o sul lepro bus?
Nella città dei sogni non è certo tutto rosa e fiori perché nella casa della protagonista regna la tristezza, la rabbia, perché Arianna non ha più una sorella e nemmeno una madre che è andata via di casa perché non sopportava più suo marito e poi non poteva stare con le mani in mano, doveva far qualcosa per ritrovare la sua bambina  e per rifar ritornare il sorriso alla sua bambina. Dopo la scomparsa di Alice Arianna non era più la stessa, sempre triste, non riusciva più a ridere come una volta e si sentiva sola in casa perché non aveva più la sua amica con cui parlare, giocare.
Anche io se non avessi più mia sorella mi sentirei sola e persa e farei di tutto per cercarla come fa la nostra protagonista.
Cari lettori parlo ora di Arianna.
Arianna è una ragazza molto timida, intelligente, razionale, chiusa in se stessa, coraggiosa, buona, ostinata, che fa di tutto per ritrovare Alice. Le piace studiare e ama andare a scuola perché sia lo studio e la scuola sono due distrazioni che non le fanno pensare ad Alice e a sua madre, ma ovviamente è una ragazza alla quale piace giocare e ha due amici Leo e Lea,  sono i suoi unici amici e con loro Arianna si confida non di tutto, escono insieme.
Leo é un ragazzo di 13 anni che odia andare a scuola, a cui non piace studiare però è il più popolare della scuola, è molto divertente, sempre vestito alla moda ed è il gemello di Lea ed è l'opposto come me e mia sorella.
Lea invece è come Arianna: ama andare a scuola, ama studiare ed è la prima della classe con un ottimo curriculum scolastico ed è sempre vestita alla moda. Da grande vuole diventare qualcuno, è molto ambiziosa, pretende molto da se stessa ed è molto intelligente.
Questo libro parla di questa amicizia meravigliosa tra questi tre ragazzi sempre uniti e che insieme affrontano un viaggio meraviglioso per ricercare la sorella di Arianna, ma alcune volte Arianna non se ne accorge di quanto è fortunata ad avere accanto Lea e Leo.
I personaggi che ho amato di più sono Leo e Lea perché sono buffissimi e fanno cane e gatto, non fanno altro che litigare, ma si sa fra fratelli è cosi ed è il bello perché alla fine si fa sempre pace...
Nel  libro si incontra un oggetto molto fondamentale per ritrovare Alice , il diario segreto di Arianna, la quale mentre lo leggeva non si ricordava delle litigate fatte dai genitori.
Si sa quando si ha dei genitori separati si sentono molte discussioni, ma perché gli adulti sono così complicati?, perché non possono fare pace come facciamo tra noi bambini? basta stringere i mignolini e canticchiare la filastrocca della pace...
Questo libro mi ha suscitato una rabbia, il padre presente e non presente nella vita di Arianna, una madre che non si sa se è viva o morta, però alla fine ho capito che anche i genitori sono esseri umani che sbagliano.
Le frasi che ho amato di più sono state:
- Razionalità uccide la vita e la mente
- in ogni disordine c'è un proprio ordine
- Questa vita non è perfetta, è vero ma forse è proprio questa imperfezione che la rende bella . Assapori le piccole cose con gioia.
Concludo rispondendo all'autrice.
Sono una lettrice e ho letto il suo libro e devo dirle che è stato un viaggio magico e surreale ed è stato di mio gradimento.
Sinceramente vorrei tanto vivere nella città dei sogni che lei ha descritto, ma ci posso entrare solo sognando "per fortuna", perché amo la mia città non perfetta.
Grazie di averci regalato questa avventura diversa dalla storia di "Alice nel paese delle meraviglie".



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