giovedì 26 marzo 2015

Sotto il banco

Sotto il banco 
TITOLO: Sotto il banco

AUTORE: Andrea Valente

CASA EDITRICE: Fabbri editore

PREZZO: 8,50E' SI
TRAMA

Esistono storie che sono vere, perché sono realmente accadute.E poi esistono storie altrettanto vere  che però devono ancora accadere. è sempre bene averne un po' delle une e un po' delle altre, per non andare troppo avanti
né rimanere troppo indietro . Quello che succede in questo istante è un altra storia....
è non sia detto che sia vera.

RECENSIONE
Cari lettori parlo dell' autore. Andrea Valente è nato a Merano nel 1968. Vive e lavora a Pavia, dove disegna pecore, per lo più nere, e a volte scrive. Questa è una di quelle volte.
Il libro è da tanto che ce l'ho e questa è la seconda volta che lo leggo e mi sono accorta che la copertina del libro è cambiata, è più bellina questa che ho messo che quella che ho. Se vedete errori vi chiedo scusa ma sono ascrivere a letto... oggi sono pigra.
è bellino questo libro per le ragazzine di 12 anni anche per noi adulti. Ma in 
particolare per una mia carissima amica. Delle storie che mi sono piaciute sono state: 

IL CENTUNESIMO ANNO
VICTOR GARDEN
MILANOROMA SOLO ANDATA
IL GATTO.

Ora vi spiego perché mi sono piaciuti questi racconti.
IL CENTUNESIMO ANNO: parla di Valentina che ama leggere
VICTOR GARDEN: Parla di un ragazzo al quale piace leggere, ma si innamora di Alice, e grazie al libro ha un argomento per parlarle. il protagonista presta il libro ad Alice. Alice quando gli porta li libro è stata cosi affascinata dallo scrittore Victor Garden che si innamora e gli dice come è bello conoscere un ragazzo cosi, ma che peccato si trovano solo nei libri. 
Ma Alice non sa che il suo amico caratterialmente assomiglia a Victor Garden
Uffa invece è una storia bellina e divertente. E mi è piaciuta perché mi ha fatto ridere. Ed io amo ridere e amo tutto ciò che mi faccia ridere.
Un gatto il protagonista era a scuola e doveva disegnare un gatto, ma per lui disegnare un gatto era complicato, perché tutti hanno un gatto in casa alla fine cosi lui decise di di disegnare una cosa che non c'entrava nulla. Ed anche questo racconto mi ha fatto ridere.
Un libro semplice, leggero e divertente.

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