domenica 1 marzo 2015

L'ORA BLU DELLE FIABE

Copertina di 'L'ora blu delle fiabe'
TITOLO: L'ORA BLU DELLE FIABE
AUTRICE: ILSE HERLINGER WEBER
CASA EDITRICE:Paoline
PREZZO: €15,00
PAGINE: 157


TRAMA: Il libro raccoglie venti fiabe ebraiche pubblicate nel 1929 in Cecoslovacchia, Quando l'autrice Ilse Herlinger era una giovane promessa alla letteratura dell'infanzia degli anni 20, Quando l'8 febbraio viene deportata a Theresienstadt , Ilse , nella certezza di essere di aiuto nel ghetto , si presenta subito come infermiera assume la direzione del reparto riservato ai bambini malati, assistendoli come se fossero i suoi figli.
pensava sempre come poter offrire ai suoi assistiti un motivo di gioia , come nell' " ora blu delle fiabe", un momento tanto atteso dai bambini , prima di prendere sonno, quando Ilse cercava di ricreare un ambiente di quotidiano orrore, il calore e l'ordine di una casa per sempre perduta. In un universo, in cui i piccoli ebrei di Theresienstadt sono costretti a una convivenza forzata con la morte , la voce di zia Ilse come la chiamavano- ferma il tempo e li accompagna in luoghi d'incanto, penetra i loro incubi, dà un volto alle loro angosce e crea un ancoraggio con l'ordine della libertà perduta, fa risuonare, restituendo la speranza e un significato alla vita.



RECENSIONE: Questo libro raccoglie 27 fiabe Ebraiche che venivano lette ai bambini nel ghetto di Thesienstadt ... Sono belle tutte ma ovviamente ci sono storie che possono piacere di più.
Io ho preferito come storie queste che vado ora a scrivere:






L'anello del profeta : L' illustrazion da Marta Monterusbanesi e da Katia de Blaso - classe 5E

Zwi il violinista : L' illustrazioni da  Naomi Offidani, Giada Meschinie  Federica Castelli- classe 4E

La candela commemorativa : L' illustrazione  da Caterina Conforti e Federica Trobiani - classe 4E

Josef che protese la Thorah : L'illustrazione  da Giulia Arioni- classe 4F

Il dottore di buon cuore: L' illustrazione da Sofia Boschi, Genny Caporalini e Simone Conestà -
classe 4E

La piccola Lea e la morte: L' illustrazione da Giona Micucci e Giulia Purifico-classe 4G

Jankel il matto: L'illustrazione da Margherita Picasso - classe 4E




APPENDICE:

LA CANDELA COMMEMORATIVA ( Jahrzeitlicht)

jahrzeit, yahrzeit in yiddidh, significa "tempo di un anno", ( varianti ortografiche includono yortsayt, Yohr Tzrit, yahrzeit, e yartzeit) e si riferisce all' anniversario del giorno di morte di un parente. Un tradizione molto seguita è quella per cui viene accesa una candela speciale per 24 ore. Accendere una candela in memoria di una persona cara un'usanza profondamente radicata nella vita ebraica per ricordare e onorare l'anima dei defunti.ù

TORAH

La torah o anche Pentateuco, perché costituita di cinque libri , è il testo sacro che il signore dettò a Mosè; comprende i dieci comandamenti , i precetti di carattere morale e le norme di vita che gli ebrei devono osservare.






THERESIENSTADT:

ghetto di Theresienstadt si trova nel Protettorato di Boemia e Moravia, a 60 chilometri da Praga.
Viene allestito, alla fine del 1941, all'interno di una cittadina fortificata con grandi caserme, atte ad accogliere migliaia di ebrei. Durante la Conferenza di Wannsee, si decide di trasferivi gli ebrei anziani del Reich, ai quali viene falsamente promessa una nuova residenza in una "località termale". Negli anni successivi, si aggiungono altri ebrei di diversa provenienza. In totale vi vengono condotti circa 141.000 ebrei soprattutto cechi, tedeschi, austriaci e olandesi. Nel 1945, poi, vi giungono circa 13.000 persone evacuate dai campi del Reich.
Come in altri ghetti, a Theresienstadt viene formato un Consiglio ebraico con il compito di svolgere tutte le attività necessarie a garantire il funzionamento del ghetto.
Tra gli ebrei deportati a Theresienstadt, spiccano diverse personalità del mondo letterario, scientifico e artistico che organizzano letture, concerti e spettacoli. Gli eventi vengono strumentalizzati dai nazisti per creare l'illusione di un "ghetto modello" in previsione della visita della Croce Rossa Internazionale, avvenuta nel giugno del 1944, durante la quale vengono adottate diverse misure per "abbellire" il ghetto. La scenografia viene in seguito sfruttata per realizzare un film di propaganda sulle condizioni di vita "privilegiate" che il Reich "offre" agli ebrei.
In realtà, la vita a Theresienstadt è segnata da fame, situazioni igieniche disastrose, dilagare di parassiti e di epidemie, lavoro obbligatorio, severe punizioni e da uno spaventoso sovraffollamento. Queste condizioni causano la morte di circa 34.000 persone. Su tutto, domina la paura della deportazione, perché Theresienstadt è anche un luogo di transito verso lo sterminio: 88.000 ebrei vengono deportati a Riga, Minsk, nel distretto di Lublino e nei campi della morte di Sobibor, Treblinka e Auschwitz-Birkenau.

































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