giovedì 26 marzo 2015

"Recensione: Il giorno in cui mia figlia impazzì di Michael Greenberg"

 

Titolo: "Il giorno in cui mia figlia impazzì"
Autore: Michael Greenberg
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 205
Prezzo: 16.00
TRAMA:
A quindici anni, Sally è una ragazzina solo un poco diversa da tutte le altre. La sua casa è a New York, nel cuore concitato e bohémien del Greenwich Village: ha un padre scrittore freelance che naviga a vista tra un lavoro e l'altro e una madre che vive lontana, sensibile al fascino della New Age. E poi la scuola, gli amici, la passione per la poesia coltivata nelle notti che sempre più spesso trascorre insonne nel loft di Bank Street, sola con i suoi libri e i suoi complicati pensieri. Nessuno lo può immaginare, ma quelle notti, quei pensieri febbrili che si fanno via via più intricati e difficili da governare, sono l'inizio di un viaggio precipitoso e terribile che, nel giro di pochissimo tempo, strapperà Sally al suo mondo e ai suoi affetti, per confinarla, delirante ed estranea perfino a se stessa, nella stanza del reparto psichiatrico di un grande ospedale. Disturbo bipolare, diranno i medici. Ma un'etichetta non basta a capire, se capire si può. E così il viaggio di Sally diventa quello di un padre che, di fronte al devastante mistero della malattia, decide di seguire la figlia fin dentro l'inferno: di clinica in clinica, di delusione in speranza, arrivando ad assumere i suoi stessi farmaci e a scavare nel fondo della propria fragile "normalità", pur di provare a salvarla.

RECENSIONE:
E' un libro drammatico che racconta di un padre molto coraggioso che vuole salvare la figlia dall'inferno: ci riuscirà? Leggetelo e capirete, e capirete quanto la nostra mente è fragile e quanto siamo fragili noi esseri umani. 
Quando camminate ponetevi sempre questa domanda: che cos'è la normalità?
Ma io so che la normalità non esiste, perché siamo tutti folli... come sono io.

"Da oggi in libreria: L'amore semplicemente di Alessandro Golinelli"

 

DELICATA E TOCCANTE, TRAGICA E DOLCE, LA STORIA D’AMORE TRA DUE RAGAZZI UNITI DA UN SOGNO MA DIVISI DALLA GUERRA

Titolo: "L'amore semplicemente"
Autore: Alessandro Golinelli
Casa editrice: Frassinelli
Pagine: 218
Prezzo: 14.50
TRAMA:
1944. Un giorno Anna decide di tornare a casa da scuola attraverso i giardini, perché ama le piante e il loro profumo, ne conosce i poteri segreti. Quel giorno il suo sguardo incrocia quello del ragazzo più bello che abbia mai visto, così giovane da sembrare un bambino, con gli occhi così azzurri che ci si perde dentro. Lui le sorride, e tiene tra le mani un ramo di elleboro che ha appena raccolto. È la sua anima gemella, pensa Anna. E si innamora. Solo che Anna è tedesca e Il’ja è russo. Lei è libera e lui prigioniero di guerra nel campo di Mauthausen. Per incontrarlo di nuovo, Anna è disposta a raggiungerlo nei campi di lavoro, dove lui fa il giardiniere, e a scoprire il lato oscuro del mondo in cui vive. Forse troppo oscuro perché nasca un nuovo amore.
Ispirato a un episodio storico, la tragica fuga di seicento prigionieri dell’Armata Rossa dal campo di sterminio di Mauthausen avvenuta il 2 febbraio 1945, un romanzo appassionante che restituisce un passato atroce.

L'AUTORE:
Alessandro Golinelli, autore di racconti e romanzi, negli ultimi dieci anni si è dedicato al cinema come regista, e ha collaborato con tv, radio e diversi periodici. L’amore semplicemente segna una svolta radicale nella sua narrativa, un felice ritorno a sette anni dall’ultima pubblicazione.

"Torn" di Amanda Hocking

Amanda Hocking, Torn  
Titolo: Torn

Autrice: AMANDA HOCKING

Sottotitolo: Ritorno al regno perduto

Pagine:301

Prezzo: 9:00


TRAMA

Da quando Wendy Everly ha scoperto la verità su di sé – essere una changeling scambiata alla nascita – sa che la sua vita è destinata a trasformarsi, ma ancora non immagina fino a che punto la spingeranno gli eventi. I Vittra, popolo nemico dei Trylle, non si fermeranno davanti a niente pur di sottrarre Wendy alla sua famiglia. Così, con una guerra sempre più imminente, l’unica speranza per Wendy di salvare il mondo dei Trylle è quella di imparare a usare i poteri di cui è dotata e di sposare un uomo che sia di stirpe nobile come lei. Ma questo significa abbandonare sia Finn, la sua affascinante guardia del corpo, che Loki, un principe Vittra per il quale prova un’attrazione sempre più irresistibile. Divisa tra i sentimenti e l’appartenenza alla sua gente, tra amore e dovere, Wendy è posta di fronte a una scelta delicata e rischiosissima, che potrebbe costarle la perdita della libertà.

RECENSIONE

Ho aspettato molto il continuo di  SWITCHED  e finalmente è arrivato. Il secondo libro rispetto al primo è molto interessante, ci sono più spiegazioni, colpi di scena, però mi è sembrato Beautiful. Non dico che non è stato bello però troppi intrallazzi. Ora parlo della protagonista WENDY:  ottimo personaggio, una principessa molto coraggiosa, in gamba, che sa svolgere il suo ruolo, ma il suo cuore piange ed è molto in conflitto con i suoi sentimenti... L'altro personaggio  che io ho amato fin dall' inizio è Finn ma invece ora l'odio perché tratta male la principessa ed è un personaggio arrogante e severo con lei e con se stesso. Un altro personaggio che è subentrato è Loki, un personaggio divertente che sa cosa vuole, ma un suo punto di forza è che è molto potente, sfacciato e che si mette nei guai... In questo libro si capisce anche la differenza dei Trylli e dei Vitra, che i Trylli non sono governati da una perfida regina anzi da una regina buona ma al tempo stesso sa di essere cattiva come un leader. Invece i Vittra sono comandati da un re spietato che ottiene le cose facendo la guerra. E spiega anche che la magia fa bene ma utilizzata eccessivamente fa male e ti consuma energia... Mi fermo qui miei cari lettori se no dico troppo, leggetelo e rimarrete affascinati. Ora aspetterò il terzo libro e speriamo  che sia ancora più bello. Bella la copertina. E dico l'ultima cosa: l'autrice ha avuto una bella fantasia a scrivere questi due libri, brava ...

Cappuccetto rosso sangue

 

Titolo: CAPPUCCETTO ROSSO SANGUE

Casaeditric: MONDADORI

AUTRICE:SARAK BLAKLEY CARTWRIGHT
                  DAVID LESLIE JHONSON

Prezzo:17,00

PAGINE: 283

TRAMA

Valeri, una coraggiosa ragazza a cui la nonna ha donato un manto di seta rosso, vive nel piccolo nel piccolo villaggio di Daggorhorn, assediato da anni da un lupo mannaro. Di giorno la belva prende sembianze umane e di notte, quando ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Il lupo potrebbe potrebbe essere chiuncque: Peter il giovane solitario e misterioso di cui Valeri è innamorata, il ricco Herry, a cui la ragazza è promessa in sposa, Lucie la dolce sorella che  Valerie adora e a cui vorrebbe assomigliare, o chissà a chi altro. Mentre la popolazione, sempre più spaventata, decide di chiamare un cacciatore di licantropi, la ragazza dal manto rosso percepisce un insistente richiamo: Vieni via con me...


                                                                     RECENSIONE 


  Daggorhorn era un villaggio inondato di dolore e di paura, che mescolati alla rabbia, trasformavano gli abitanti in persone violente che si credevano invincibili. Inoltre al calar del sole si sentivano sempre tutti un po' al disopra della legge. Valerie è una bellissima ragazza, coraggiosa, molto forte che ha imparato a esserlo grazie a suo padre. Claude era il padre di Valerie, un uomo buono, fragile, che si ubriaca alla taverna e le sue paure e la sua rabbia le annega nell'alcool. Però è un uomo saggio che fa tanto per la sua famiglia. Credeva in molte cose, ma fino agli ultimi giorni non aveva creduto all'esistenza del male...
Lucie è una ragazza bella, dolce a cui tutti gli abitanti di Daggorhon vogliono bene per la sua gentilezza e il suo amore è il ricco Herry, ma Herry è innamorato di Valerie. E' un ragazzo buono, coraggioso, serio, che ha dei buoni principi e che tutte le ragazze lo vorrebbero accanto. Ma poi c'è Peter, un ragazzo freddo, bello, ma innamorato della bellissima Valerie e il suo amore è corrisposto. Ma un amore impossibile perché  i genitori di Valerie hanno deciso che lei dovrà sposare il dolce e ricco Herry. Ma un giorno Valerie scopre di avere un potere e da quel giorno la sua vita cambia e trova la sua strada.

Sotto il banco

Sotto il banco 
TITOLO: Sotto il banco

AUTORE: Andrea Valente

CASA EDITRICE: Fabbri editore

PREZZO: 8,50E' SI
TRAMA

Esistono storie che sono vere, perché sono realmente accadute.E poi esistono storie altrettanto vere  che però devono ancora accadere. è sempre bene averne un po' delle une e un po' delle altre, per non andare troppo avanti
né rimanere troppo indietro . Quello che succede in questo istante è un altra storia....
è non sia detto che sia vera.

RECENSIONE
Cari lettori parlo dell' autore. Andrea Valente è nato a Merano nel 1968. Vive e lavora a Pavia, dove disegna pecore, per lo più nere, e a volte scrive. Questa è una di quelle volte.
Il libro è da tanto che ce l'ho e questa è la seconda volta che lo leggo e mi sono accorta che la copertina del libro è cambiata, è più bellina questa che ho messo che quella che ho. Se vedete errori vi chiedo scusa ma sono ascrivere a letto... oggi sono pigra.
è bellino questo libro per le ragazzine di 12 anni anche per noi adulti. Ma in 
particolare per una mia carissima amica. Delle storie che mi sono piaciute sono state: 

IL CENTUNESIMO ANNO
VICTOR GARDEN
MILANOROMA SOLO ANDATA
IL GATTO.

Ora vi spiego perché mi sono piaciuti questi racconti.
IL CENTUNESIMO ANNO: parla di Valentina che ama leggere
VICTOR GARDEN: Parla di un ragazzo al quale piace leggere, ma si innamora di Alice, e grazie al libro ha un argomento per parlarle. il protagonista presta il libro ad Alice. Alice quando gli porta li libro è stata cosi affascinata dallo scrittore Victor Garden che si innamora e gli dice come è bello conoscere un ragazzo cosi, ma che peccato si trovano solo nei libri. 
Ma Alice non sa che il suo amico caratterialmente assomiglia a Victor Garden
Uffa invece è una storia bellina e divertente. E mi è piaciuta perché mi ha fatto ridere. Ed io amo ridere e amo tutto ciò che mi faccia ridere.
Un gatto il protagonista era a scuola e doveva disegnare un gatto, ma per lui disegnare un gatto era complicato, perché tutti hanno un gatto in casa alla fine cosi lui decise di di disegnare una cosa che non c'entrava nulla. Ed anche questo racconto mi ha fatto ridere.
Un libro semplice, leggero e divertente.

domenica 1 marzo 2015

L'ORA BLU DELLE FIABE

Copertina di 'L'ora blu delle fiabe'
TITOLO: L'ORA BLU DELLE FIABE
AUTRICE: ILSE HERLINGER WEBER
CASA EDITRICE:Paoline
PREZZO: €15,00
PAGINE: 157


TRAMA: Il libro raccoglie venti fiabe ebraiche pubblicate nel 1929 in Cecoslovacchia, Quando l'autrice Ilse Herlinger era una giovane promessa alla letteratura dell'infanzia degli anni 20, Quando l'8 febbraio viene deportata a Theresienstadt , Ilse , nella certezza di essere di aiuto nel ghetto , si presenta subito come infermiera assume la direzione del reparto riservato ai bambini malati, assistendoli come se fossero i suoi figli.
pensava sempre come poter offrire ai suoi assistiti un motivo di gioia , come nell' " ora blu delle fiabe", un momento tanto atteso dai bambini , prima di prendere sonno, quando Ilse cercava di ricreare un ambiente di quotidiano orrore, il calore e l'ordine di una casa per sempre perduta. In un universo, in cui i piccoli ebrei di Theresienstadt sono costretti a una convivenza forzata con la morte , la voce di zia Ilse come la chiamavano- ferma il tempo e li accompagna in luoghi d'incanto, penetra i loro incubi, dà un volto alle loro angosce e crea un ancoraggio con l'ordine della libertà perduta, fa risuonare, restituendo la speranza e un significato alla vita.



RECENSIONE: Questo libro raccoglie 27 fiabe Ebraiche che venivano lette ai bambini nel ghetto di Thesienstadt ... Sono belle tutte ma ovviamente ci sono storie che possono piacere di più.
Io ho preferito come storie queste che vado ora a scrivere:






L'anello del profeta : L' illustrazion da Marta Monterusbanesi e da Katia de Blaso - classe 5E

Zwi il violinista : L' illustrazioni da  Naomi Offidani, Giada Meschinie  Federica Castelli- classe 4E

La candela commemorativa : L' illustrazione  da Caterina Conforti e Federica Trobiani - classe 4E

Josef che protese la Thorah : L'illustrazione  da Giulia Arioni- classe 4F

Il dottore di buon cuore: L' illustrazione da Sofia Boschi, Genny Caporalini e Simone Conestà -
classe 4E

La piccola Lea e la morte: L' illustrazione da Giona Micucci e Giulia Purifico-classe 4G

Jankel il matto: L'illustrazione da Margherita Picasso - classe 4E




APPENDICE:

LA CANDELA COMMEMORATIVA ( Jahrzeitlicht)

jahrzeit, yahrzeit in yiddidh, significa "tempo di un anno", ( varianti ortografiche includono yortsayt, Yohr Tzrit, yahrzeit, e yartzeit) e si riferisce all' anniversario del giorno di morte di un parente. Un tradizione molto seguita è quella per cui viene accesa una candela speciale per 24 ore. Accendere una candela in memoria di una persona cara un'usanza profondamente radicata nella vita ebraica per ricordare e onorare l'anima dei defunti.ù

TORAH

La torah o anche Pentateuco, perché costituita di cinque libri , è il testo sacro che il signore dettò a Mosè; comprende i dieci comandamenti , i precetti di carattere morale e le norme di vita che gli ebrei devono osservare.






THERESIENSTADT:

ghetto di Theresienstadt si trova nel Protettorato di Boemia e Moravia, a 60 chilometri da Praga.
Viene allestito, alla fine del 1941, all'interno di una cittadina fortificata con grandi caserme, atte ad accogliere migliaia di ebrei. Durante la Conferenza di Wannsee, si decide di trasferivi gli ebrei anziani del Reich, ai quali viene falsamente promessa una nuova residenza in una "località termale". Negli anni successivi, si aggiungono altri ebrei di diversa provenienza. In totale vi vengono condotti circa 141.000 ebrei soprattutto cechi, tedeschi, austriaci e olandesi. Nel 1945, poi, vi giungono circa 13.000 persone evacuate dai campi del Reich.
Come in altri ghetti, a Theresienstadt viene formato un Consiglio ebraico con il compito di svolgere tutte le attività necessarie a garantire il funzionamento del ghetto.
Tra gli ebrei deportati a Theresienstadt, spiccano diverse personalità del mondo letterario, scientifico e artistico che organizzano letture, concerti e spettacoli. Gli eventi vengono strumentalizzati dai nazisti per creare l'illusione di un "ghetto modello" in previsione della visita della Croce Rossa Internazionale, avvenuta nel giugno del 1944, durante la quale vengono adottate diverse misure per "abbellire" il ghetto. La scenografia viene in seguito sfruttata per realizzare un film di propaganda sulle condizioni di vita "privilegiate" che il Reich "offre" agli ebrei.
In realtà, la vita a Theresienstadt è segnata da fame, situazioni igieniche disastrose, dilagare di parassiti e di epidemie, lavoro obbligatorio, severe punizioni e da uno spaventoso sovraffollamento. Queste condizioni causano la morte di circa 34.000 persone. Su tutto, domina la paura della deportazione, perché Theresienstadt è anche un luogo di transito verso lo sterminio: 88.000 ebrei vengono deportati a Riga, Minsk, nel distretto di Lublino e nei campi della morte di Sobibor, Treblinka e Auschwitz-Birkenau.