lunedì 17 marzo 2014

IL FOTOGRAFO DI AUSCHWITZ

Il fotografo di Auschwitz

TITOLO: IL FOTOGRAFO DI AUSCHWITZ
AUTORE: LUCA CRIPPA
CASA EDITRICE: PIEMME
PAGINE: 278
PREZZO:12,90




TRAMA


Nel 1939, dopo l'invasione tedesca della Polonia, le SS propongono al giovane austro-polacco Wilhelm Brasse di giurare fedeltà a Hitler e di arruolarsi nella Wehrmacht. Il giovane rifiuta: si sente polacco e non vuole tradire la sua patria. Un anno dopo Wilhelm viene internato ad Auschwitz, con il numero di matricola 3444. I suoi compagni vengono inviati molto presto alla morte; lui invece si salva perché è un abile fotografo. Nei cinque anni successivi vive nel campo e documenta, suo malgrado, l'orrore. Fotografa migliaia di prigionieri, di esecuzioni, e i terrificanti esperimenti su cavie umane del dottor Josef Mengele. Oltre cinquantamila scatti, che rappresentano una imprescindibile documentazione di quell'abominio. A poco a poco, Brasse decide che lo scopo della sua vita non può essere solo quello di sopravvivere. Agirà. Farà di tutto perché attraverso di lui si conservi la memoria di Auschwitz. Nei mesi successivi, a rischio della vita e con molto ingegno, riesce a far pervenire alla resistenza una parte delle sue fotografie. Infine, al principio del 1945, quando il campo deve essere abbandonato, finge di obbedire all'ordine di distruggere stampe e negativi, riuscendo invece a trarli in salvo. Perché il mondo deve sapere. Sono le immagini di Auschwitz che noi tutti conosciamo. Ricostruita sulla base di resoconti e documenti, una eccezionale testimonianza per non dimenticare.

 RECENSIONE

Auschwitz si sa tutti che cosa è stato l'inferno, ma anche all'inferno può nascere qualcosa di bello l'amore . l'innamoramento tra un uomo e una donna, il sacrificio di sé  per salvare un altro prigioniero , l'amicizia sincera e leale , l'amor di patria .L'attesa di un mondo migliore per tutti.. 
La cover del libro riporta la foto di Czeslawa Kwoka ( 1928- 1943), internata nel dicembre del 1942. Le fu assegnato il numero 26947 e la sigla ppole (prigioniera politica polacca).

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