sabato 21 dicembre 2013

L' ultimo sopravissuto

L' ultimo sopravvissuto. Una storia vera
Titolo: l'ultimo sopravvissuto
Autore: Sam Pivnik
Casa Editrice: Newton Compoton Editori
Prezzo:9;00
Pagine: 326


TRAMA: Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla "marcia della morte" nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.


RECENSIONE: Ho letto tanti libri sulle testimonianze dello sterminio degli ebrei , ma il  modo come  l'autore scrive è di una semplicità inaudita. Mentre si legge appaiono punti annebbiati  dei suoi ricordi. Alcuni dettagli sono troppo dolorosi per l'autore per essere affrontanti direttamente. Come ben tutti sanno l' olocausto è stato un avvenimento storico molto doloroso, il mondo si era capovolto, si viveva nell'inferno.. L'autore mette in risalto le più piccole cose banali ma che sono le più importanti.. Immaginate che un giorno alcune persone  facciano irruzione  a casa vostra ordinandovi di portare con voi solo cose essenziali, vi mettano sui treni merci e vi conducano in una destinazione ignota. Da  quel momento in poi capirete che non c'è più vostra madre che vi abbraccia, non avete più la tavola imbandita, non avete più amici per giocare a pallone, non avete più la casa dove siete vissuti, il vostro letto.Non sentirete  le grida dei fratelli che litigano, vostro padre che torna a casa con un regalo, o che si lamenta di una giornata di lavoro, non rivedrete più la vostra nonna che vi legge una storia  prima di addormentarvi. Ma tutto ciò è stato un bel sogno e come succede quando apriamo gli occhi le immagini piano piano ci sfuggono e cosi fanno le persone care, perse per sempre nel fumo dell'incubo più terribile..


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