giovedì 20 giugno 2013

la ricamatrice dei segreti


TITOLO  La ricamatrice dei segreti

AUTRICE  Kate Alcott


TRAMA

Giovane serva presso un’inglese altezzosa a Cherbourg, Francia, decide che è ora di dare una svolta alla sua vita e di essere pagata per quello che sa fare meglio: tagliare, cucire, ricamare. Il Titanic è attraccato al porto e sta per partire, unica via di fuga verso il futuro, verso l’America e la realizzazione dei suoi sogni. Sul molo in contra Lady Duff Gordon, la famosa stilista (realmente esistita) che cerca una nuova cameriera e Tess cade a fagiolo . Sulla nave Tess inizierà a conoscere Madame, imperiosa e conciliante allo stesso tempo, e ne diventerà la serva, ma anche l’allieva e a volte quasi la figlia; incontrerà anche Jim, giovane marinaio schietto e leale e il signor Jack Bremerton, industriale di Chicago, icona del self-made man americano. Tutto sembra andare per il meglio finché, quella maledetta notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, il Titanic urta un iceberg e s’inabissa poche ore dopo nelle gelide acque dell’Oceano Atlantico portando a fondo le migliori speranze di equipaggio e passeggeri.


RECENSIONE:

Questo libro mi ha suscitato una grande curiosità, ma poi proseguendo mi ha lasciato molta amarezza e rabbia ora vi spiego il perché: Gran parte delle testimonianze presenti in questo libro è tratta direttamente dai verbali delle udienze condotte al Senato statunitense dopo l'affondamento del Titanic. Gli episodi fondamentali del romanzo sono veri: Lady Duff Gordon, una stilista di fama internazionale, si salvò con il marito e con la segretaria a bordo di una scialuppa che, secondo diversi resoconti, avrebbe potuto ospitare tra quaranta e cinquanta persone anzi che  solo dodici. Si oppose categoricamente all'idea di tornare indietro per recuperare i superstiti. Cosmo Duff Gordon offri del denaro agli uomini dell'equipaggio, benché  nessuno sappia se l'abbia fatto per corromperli, con l'intento di obbedire alle richieste di sua moglie , o come atto di gratitudine. Il signore Wiliam Alden Smith espose il suo ultimo commovente resoconto sulle udienze statunitensi riguardanti il Titanic il 18 maggio 1912, in una affollata aula del Senato. La causa del disastro, disse, una considerata " indifferenza al pericolo" in alcuni punti essenziali.Li elencò: Il Titanic aveva viaggiato a velocità eccessiva attraverso un " campo" di iceberg. L'equipaggio era inesperto. Non c'erano binocoli a bordo. Le comunicazioni telegrafiche erano state carenti. Non c'erano state esercitazioni di salvataggio e le scialuppe non erano sufficienti per tutti i passeggeri.. La grande signora Brown- in seguito ricordata come l' inaffondabile Molly Brown- fu una vera eroina del Titanic. Tutto il resto è fittizio , a eccezione di un enigma al cuore di questa tragedia , un quesito per cui non esiste una risposta univoca: perché solo una scialuppa aveva cercato di salvare coloro che stavano morendo in acqua? questa storia è costruita su questa domanda e me la pongo anche io. E qui mi fermo cari lettori rimanete a bocca aperta su ciò che ho appena letto e io rimarrò sempre con dubbi non solo su questa nave ma un po' su tutte a rivederci

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