sabato 15 giugno 2013

Recensione "Eterna" di Victoria Alvarez

Titolo: Eterna
Autrice: Victoria Alvarez
Pagine: 509
Prezzo:16,50
Casa editrice: Fanucci editore
Eterna


TRAMA
Londra, 1888. Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero.  A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni.  È in grado di comunicare con l’aldilà, di dare voce a coloro che l’hanno persa per sempre. Dieci anni dopo, Annabel è divenuta la medium più affermata del Paese, attirando l’interesse e le invidie dell’aristocrazia londinese. Se da un lato i suoi poteri verranno utilizzati da Scotland Yard per risolvere i casi più intricati, dal'’altro la porteranno ad avvicinarsi a una presenza oscura e intrigante, alla quale non potrà fare a meno di legarsi... 


RECENSIONE
E' un romanzo che lascia senza fiato, con tanti colpi di scena da rimanere a bocca aperta. Un romanzo avvincente che non mi ha delusa, la copertina è fantastica perché rappresenta la protagonista Annabel.Annabel è una donna che combatte con la  sua malattia da quando era piccola, è una donna bellissima che fa innamorare  due uomini..., e ha un potere meraviglioso: quello di vedere gli spiriti. Non è il solito libro che parla di spiriti..è diverso. Beh che dire leggetelo...

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose 
oscure,segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce 
e reca dentro di sé, nascosta, la luce 
di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel 
mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra. 
T'amo senza sapere come, ne quando 
ne da dove, t'amo direttamente senza problemi ne orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

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