sabato 15 giugno 2013

Recensione "La bambina di neve" di Eowyn Ivey

Titolo: "La bambina di neve"
Autrice: Eowyn Ivey
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 409
Prezzo: 19.00


TRAMA
Alaska, 1920. Un luogo incontaminato e brutale. Specie per Jack e Mabel, giunti in questo territorio selvaggio da lande molto meno aspre. La coppia, un po' avanti negli anni, e senza figli, ha una vita dura, col lavoro atroce alla fattoria. Mabel, in particolare, oppressa dal rammarico di non avere figli, è sull'orlo della disperazione. La prima notte d'inverno Mabel e Jack tornano per un momento ragazzi e, tirandosi palle di neve, finiscono per costruire un pupazzo. Che prende la forma di una incantevole bambina di neve. Ma al mattino non c'è più nulla. E, in lontananza, una bimba bionda corre via tra gli alberi. La piccola, che dice di chiamarsi Pruina, torna più volte da loro. Pare una creatura dei boschi. Va a caccia di animali con a fianco una volpe, del tutto a proprio agio nelle lande innevate, è in grado di sopravvivere nell'asprezza dell'Alaska. Ma quale che sia la vera natura di Pruina, la bimba sembra destinata a cambiare per sempre la vita di Mabel e Jack.

RECENSIONE
Questo libro è fantastico ma a suo modo è realistico.
 L'autore fa molto riferimento ai luoghi, sembra di viverli, quindi miei cari lettori copritevi bene perchè fa freddo. 
Io non posso dire altro, solo divertitevi a leggerlo e innamoratevi di Purina come ho fatto io.

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