mercoledì 19 giugno 2013

l'amico immaginario

TITOLO: L'AMICO IMMAGINARIO
AUTORE: MATTHEW DICKS
PAGINE:383
PREZZO: 10,80
CASA EDITRICE: GIUNTI

TRAMA
Per Max vivere è una faccenda piuttosto complicata: va in tilt se deve scegliere tra due colori, non sopporta il minimo cambio di programma, detesta essere toccato, persino da sua madre che vorrebbe abbracciarlo molto di più. Del resto ha nove anni ed è un bambino autistico. Per fortuna c’è Budo, il suo invisibile e meraviglioso amico immaginario che non lo abbandona mai e da molto vicino ci racconta la sua storia.
Finché un giorno accade qualcosa di terribile: Budo vede Max uscire nel cortile della scuola e sparire nel’auto della signora Patterson, la maestra di sostegno. Lo chiama, gli ordina di fermarsi, lo rincorre, ma è tutto inutile. L’auto sfreccia via e per la prima volta Budo è solo. Da quel momento, di Max non si hanno più notizie. E quando a scuola arriva la polizia per interrogare gli insegnanti, Budo è l’unico a sapere con certezza che la signora Patterson non sta dicendo la verità. Ma nessuno al mondo può sentire le sue parole, nessuno, tranne il suo amico scomparso... Dove finito Max? Che cosa può fare Budo per risolvere un mistero più grande di lui e riaverlo con sé?

RECENSIONE
Lo dirò a tutti gli amici immaginari che conosco , chiedendo di dirlo a tutti quelli che conosco loro. Gli dirò di far girare la storia di un amico immaginario all'altro,perché il mondo non dimentichi mai quello che Oswaldo il Gigante e Budo il Grande hanno fatto per Max Delaney, il bambino più coraggioso del mondo, perché è diverso da qualsiasi altra persona al mondo , gli altri bambini lo prendono in giro per questo. La sua mamma cerca di farlo cambiare e il suo papà lo tratta come se fosse qualcun altro.Persino le sue maestre lo trattano in modo diverso, e certe volte non sono tanto gentili. Anche la signora Gosk: lei è perfetta , ma anche lei lo tratta in un modo particolare. Nessuno tratta Max come un bambino normale, ma tutti  vorrebbero che fosse un bambino normale, invece di essere se stesso. E nonostante questo Max continua ad alzarsi dal letto tutte le mattine e ad andare a scuola e al parco e pure alla fermata dell' autobus.  

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