mercoledì 19 giugno 2013

la paziente n 9


Titolo: la paziente N 9
Autore: Alessandro Defilippi
Pagine: 313
Genere: Thriller
Casa Editrice: Mondo libro
Prezzo: 15,30

TRAMA
Genova, 1942. Un colonnello dei carabinieri tormentato da un rimorso divorante. Un giovane psichiatra tedesco dagli occhi azzurrissimi  e profondi, che nasconde un indicibile segreto. Un tetro manicomio, nella pace delle colline che si affacciano sul mare. Una donna bellissima e molto amata, preda di un demone oscuro che la induce a dipingere sul muro con il suo stesso sangue. Una serie di omicidi efferati. L'ombra della guerra, che si allunga su tutti come l'ala nera di una più grande follia. E la TEC, appena diventata di moda: terapia elettroconvulsivante. Elettroshock. Occhi imploranti, occhi spietati, occhi spalancati per il terrore. C'è poco tempo per fermare la follia che cresce. Quello che avete tra le mani è un romanzo dal ritmo serrato, che mozza il fiato, e un'indagine appassionata e dolente sulle menzogne dell'animo umano e sul coraggio necessario a svelarle. È un rigoroso romanzo storico e insieme un libro più che mai contemporaneo per la forza delle sue immagini, che scava nelle profondità dell'amore e della paura, senza chiudere gli occhi davanti a nulla.

RECENSIONE
Questo libro è una miscela di ricostruzione storica e di fantasia.I luoghi che l'autore racconta sono più reali che concreti. Questo vale, sopratutto, per l'ex manicomio di Pratizamino. Naturalmente anche il nono padiglione è una fantasia dell autore, anche i medici e infermieri che agiscono nel romanzo non sono mai esistiti solo nella mente dell' autore. L'autore ha dedicato questo libro alla strage di Guernica in spagna nel 1942.Il modo come scrive l'autore mi ha affascinato, sopratutto come scrive gli orrori della seconda guerra mondiale cosi chiari che sembra di viverla. Mi ha affascinato come scrive la pazzia come se la vivesse in prima persona. Ho amato questo romanzo pieno di emozioni, che sembra quasi che appartenessero all'autore, mentre lo leggevo era come se me le trasmetteva, la sua paura, il  suo amore, la rabbia e il dolore e non smettevo mai di leggerlo " anche se era impegnativo". La cover rappresenta tutto ciò che descrive l 'autore : il manicomio , l 'occhio che si manifesta sempre come questa frase che viene ripetuta più volte:"Gli occhi ci spiano dovunque."

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