mercoledì 19 giugno 2013

JO VA A NANNA

TITOLO JO VA A NANNA
AUTORE  ANONIMO
CASA EDITRICE ACQUA E ZUCCHERO EDITORE
PAGINE 144

TRAMA
Gio stava chino  con la testa in mezzo ai piedi, essi sempre in mezzo ai piedi, e lanciava la palla per aria immaginandosi un mondo capovolto, in cui i piedi sarebbero stati ben piantati in cielo e nessun vecchio l avrebbe più guardato con quell'opprimente gravità. Faceva rimbalzare la palla per cielo, quale era la causa?, quale l'effetto?, giova, jo , va a cagare dicevano i ragazzini desiderosi di iniziare a giocare e immemori di quanto è successo qualche giorno addietro, quando il pallone aveva infranto un vetro e un signore era venuto a sbraitare delinquenti, vi porto in tribunale, vi faccio causa! ma quale palla che cade nel cielo, disse uno dei bimbi impossessandosi della sfera, poche palle, sarà un effetto ottico, come sono le squadre?.

RECENSIONE
Un libro che cambia il modo di leggere, diciamo è come leggere un manga senza vignette. Un libro impegnativo farneticante che rispecchia un mondo uguale al nostro, do ve c' è crisi, povertà . Un libro commuovente e realista.

Era bello il mio ragazzo sempre pieno di speranze
Mi diceva: "Mamma mia un giorno sai ti porto via
Via da tutta sta miseria in una casa da signora
Via da questo faticare potrai infine riposare".
Era bravo il mio ragazzo; morì il babbo che era bimbo
ma mi disse: "Non temere. Vado io ora in cantiere
Sono grande ormai lo vedi prendo il posto di mio padre,
son capace a lavorare, non ti devi preoccupare
Era stanco il mio ragazzo in quel letto di ospedale
ma mi disse: "Non fa niente, solo un piccolo incidente
Quando si lavora sodo non c'e' soldi da buttare
Non puoi metter troppa cura per far su l'impalcatura".
Era bello il mio ragazzo col vestito della festa
L' ho sentito tutto mio, mentre gli dicevo addio
E poi quando l' ho baciato gli ho strappato una promessa
e gli ho detto anima mia presto sai portami via
Era bello il mio ragazzo ....

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