sabato 29 giugno 2013

LA bambina che amava Tom Gordon


Titolo: La bambina che amava  Tom Gordon
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling Paterback
Prezzo: 5,90
Pagine:301

TRAMA
La piccola Trisha, nove anni, ha commesso un'imprudenza: stanca di litigi di fa miglia perfino in gita sui monti Appalachi, ha imboccato un sentiero diverso, finendo per smarrirsi nella foresta. Al' inizio l'aiutano l'istinto di sopravvivenza  e la provvidenziale saggezza del'infanzia, ma sopratutto l'ascolto, sul suo walkaman, delle partite dei Red Sox, la squadra di baseball dove gioca il mitico Tom Gordon, il suo ero. Poi, però, la sua fiducia comincia a calare: "qualcosa" la insegue e la spia nascosta tra gli alberi..

RECENSIONE

Vi immaginate una bambina  di nove anni  sperduta nel bosco da sola, con le belve feroci senza la sua mamma, senza la sua bambola preferita.. "Io no". Leggendo questo libro mi ha fatto suscitare una rabbia. "Parlo a voi adulti i bambini si fanno per volerli bene, non perché sono un ripiego;quando discutete vi do un consiglio di farlo mentre loro dormano, ho vi chiudete in una stanza a discutere di problemi  che per voi saranno grandi come una casa che non lo sono . Vi dico tutto questo perché i bambini  non devono mai pagare per i vostri sbagli.. "
Trisha  scappa perché non vuole più pagare per i sbagli che fanno i suoi genitori, non vuole più sentire i suoi amati genitori  discutere per cose che non esistono , decide di scappare e di rimanere nel bosco per far capire hai suoi amati genitori quali sono i veri problemi  ma non solo scappa per far ritornare la sua famiglia unita.. 
La protagonista è una bambina coraggiosa che riesce a far scappare un orso a gambe le vate, si nutre di pesce, di bacche, di fagioli, beve acqua dal ruscello, ma  il suo piccolo fisico e la sua mente la tradiscono, si ammala, vede cose che non esistono.  Ma non è sola ha canto a se c' è il suo angelo Tom Gordon..
Ma anche lui non basta perché come tutti i bambini Trisha vuole la sua Mamma e il Papà super eroe che la prende in braccio e la salva dal suo incubo..
Ma in questa storia c è un super eroe e non vi dirò chi è " dovete scoprirlo".
La cover e per fetta rappresenta la bambina.
I personaggi sono stati inventati dal'autore tranne Tom Gordon. Questo personaggio esiste davvero e de un giocatore di basebol e giocava nei red sosx nel 1988
Stephen  King dedicò questo libro a suo figlio Owen.
Stephen King è un genio un altro suo capolavoro ho letto

 

Tom Gordon


 


giovedì 20 giugno 2013

lo specchio delle fate



Titolo: Lo specchio delle fate
Autrice: Jena black
Pagine:281
Prezzo: 9:00
Casa Editrice: Newton Compton Editore

TRAMA
Dana Hathaway non lo sa ancora, ma sta per cacciarsi davvero nei guai. Quando sua madre si presenta al saggio di fine anno ubriaca, la ragazza capisce di averne abbastanza: è giunto il momento di prendere un volo che dagli Stati Uniti la porterà fino alla lontana Inghilterra. È diretta verso la mitica città di Avalon, l'unico posto sulla terra in cui il mondo umano e quello delle fate entrano in contatto e dove vive il suo misterioso padre. Ad Avalon però, il viaggio comincia ad andare storto e Dana si trova invischiata in un gioco molto pericoloso: qualcuno sta cercando senza dubbio di farle del male. Ma soprattutto, sembra che tutti vogliano qualcosa da lei: sua zia Grace, Ethan, un affascinante ragazzo dotato di straordinari poteri, e Kimber, sua sorella. Ma cosa, esattamente? Persino suo padre pare intenzionato a tenerla all'oscuro di tutto quello che le sta accadendo... Intrappolata tra due mondi, coinvolta in oscure trame di potere, la ragazza non sa più di chi può fidarsi, ma ha capito bene che la sua vita non potrà più tornare quella di una volta.

RECENSIONE

Questo romanzo mi sembrava diverso invece è un storia che ho incontrato in tutti libri fantasy. Una giovane adolescente con genitori separati; lei vive con la madre alcolizzata che si deve prendere cura non solo di lei ma anche della casa; ( simile a tu contro di me il protagonista vive con le due sorelle e una madre assente per via dell'alcool e lui deve pensare alla casa alle bollette). La protagonista una sera decide di scappare e andare a cercare suo padre che vive Avalon, che ovviamente Dana scopre di essere una Faeriewalker molto potente che ovviamente le regine di Avalon la vogliono morta. Sboccerà un amore.. Colpi di scena non mancano, guai in arrivo tanti, cambiamenti ci sono.( Simile al libro bacio della morte)... 
Bella la cover, rappresenta il libro.. L'autrice  usa un linguaggio semplice e scorrevole...







over the game



Titolo: Over The Game
Autore: Pietro Schioppetto , Lorenzo Parenti
Pagine: 45
Casa  editrice: Eteria
Prezzo: 1:80 sul koobo

TRAMA
Per una società senza futuro non è rimasto che un sport violento: il “Saber Bowl”, per sfogare la rabbia delle masse controllate da una elitè occulta, ma se per un attimo il sangue smette di scorrere, l’istinto primordiale della distruzione è pronto a scatenarsi sulle gradinate impazzite... alla folla basterà trovare un Campione per spingersi “Over the Game”.

RECENSIONE
Le storie e i personaggi e avvenimenti sono frutto di fantasia e non hanno nessun riferimento reale. La copertina e meravigliosa rispecchia il fumetto, peccato che sia cosi corto spero che ci sia un continuo, perché e un fumetto scoppiettante. Belli sono i disegni... spero ci sia un continuo sono curiosa di come va a finire..... Cari lettori leggetelo .....


Notre Dame



Titolo:  Notre - dame de Paris
Autore: Victor HugoU
Pagine: 593
Prezzo:3,90

TRAMA
 Una tribù di zingari (della quale fa parte Esmeralda) si è stabilita nella periferia diParigi occupando un territorio preciso chiamato La Corte dei Miracoli. I gitani incantano la popolazione del luogo con trucchi e magie cercando contemporaneamente di guadagnarsi da vivere, spesso derubando o raggirando la gente.
Quasimodo, un giovane uomo deforme e di mostruosa bruttezza suona le campane della cattedrale di Notre Dame. Nonostante tutti provino disgusto e paura nei suoi confronti, Quasimodo (più comunemente detto Il gobbo di Notre Dame) è di animo buono ma non lo manifesta. È triste per il fatto di essere diventato sordo a causa della continua esposizione al suono delle campane. La sua sordità e l'assenza di persone con cui parlare lo rendono anche muto. Solamente il suo "padrone", l' arcidiacono Claude Frollo, comunica con lui tramite un linguaggio a gesti. Frollo lo aveva salvato da bambino, quando, abbandonato dai genitori per il suo aspetto deforme, era stato portato in chiesa per essere venduto, o nel peggiore dei casi, ucciso.
Frollo si invaghisce della zingara Esmeralda, che è solita danzare tra le vie di Parigi, in particolare davanti alla grande cattedrale. A causa della sua posizione religiosa e dei suoi princìpi morali che lo portano a detestare profondamente tutti i gitani, Frollo non può manifestare i suoi sentimenti e, per questo motivo, decide di rapire la fanciulla con l'aiuto di Quasimodo. I suoi piani tuttavia vanno a monte perché il capitano delle guardie di Parigi, Phoebus de Châteaupers, li coglie sul misfatto, salvando così la ragazza. Quest'ultima si innamora perdutamente del suo cavaliere.
Quasimodo viene invece fustigato ed Esmeralda è l'unica che provi pietà per lui e che lo disseti durante l'esecuzione. Quasimodo se ne innamora perdutamente.
In seguito al "salvataggio" della piccola zingara, il capitano Phoebus la nota fra canti e balli gitani nelle piazze di Parigi e riesce a strapparle un incontro serale. Phoebus, che appariva dapprima eroico e galante, si rivela semplicemente un uomo in cerca di dolce compagnia e privo di sentimenti. Dà infatti appuntamento alla ragazza in una squallida camera affittata ad ore e la seduce. Esmeralda, dapprima insicura ed impaurita, credendolo innamorato di lei, sta per cedere al volere dell'uomo per paura di perderlo.
In quel momento però entra in scena Frollo che si era prima inoltrato nella stanza con Phoebus stesso, dopo averlo pregato di poter assistere al suo incontro con la ragazza. L'Arcidiacono, nascosto dentro l'armadio, non riesce a trattenere la sua immensa gelosia dovuta alla passione per la zingara, esce all'improvviso dal suo nascondiglio pugnalando alle spalle il capitano e si getta dalla finestra lasciando la giovane da sola con il corpo privo di sensi di Phoebus.
In una situazione del genere la colpa va certo alla ragazza che viene definita un'assassina. A questa accusa si aggiunge quella distregoneria dovuta alla testimonianza della padrona dell'alberghetto in cui si era svolta la vicenda, che afferma di aver visto entrare tre persone in quella stanza e non due. Lo scomparso (Frollo), dato anche il suo aspetto molto sinistro, viene creduto il demonio e lei la sua aiutante.
La zingara viene imprigionata ed interrogata, ma lei, convinta che il suo Phoebus sia morto, non dice niente se non qualche vaneggiamento sul suo profondo amore per il cavaliere. Si arriva dunque al punto della tortura e qui Esmeralda in preda alla disperazione confessa di aver assassinato l'uomo e di aver aiutato il demonio.
Nelle segrete della prigione Frollo la va a trovare offrendole un accordo: se Esmeralda gli si concederà egli le salverà la vita. Esmeralda, apprendendo che è Frollo ad aver tentato di uccidere Phoebus rifiuta sdegnata. Viene condannata all'impiccagione. Tuttavia quando la processione che dovrebbe portarla alla forca passa davanti alla cattedrale di Notre Dame, Quasimodo la rapisce e la porta in chiesa dove gode del diritto d'asilo.
Davanti alla chiesa si raduna una grande folla di zingari che chiede la grazia per la zingara. Tuttavia sia Quasimodo che il re (Luigi XI), fraintendono le richieste della folla, credono che essa chieda l'esecuzione. Il primo lancia pietre e sassi e il secondo invia i gendarmi per sedare la rivolta e giustiziare la "strega". Avutane notizia, Frollo, senza svelare la sua identità, la fa uscire da una porta sul retro e la fa navigare lungo la Senna. Li si svela e le rinnova le sue profferte. Esmeralda rifiuta ancora e Frollo furioso la consegna ai gendarmi. Nella fuga Esmeralda, mantenuta la sua purezza, ritrova la madre perduta nella reclusa della Tour Rouland che tanto l'odiava quando la vedeva danzare: ella odiava gli zingari in quanto gli avevano portato via anni addietro la sua bambina, non sapendo che la bella danzatrice era proprio la sua figlia perduta. Da questa inaspettata scoperta tenta di proteggerla, invano, dal suo tragico destino. Esmeralda viene impiccata, la madre tenta di impedire l'accaduto e perde la vita anche lei. Frollo assiste all'esecuzione da una delle torri della cattedrale provando un piacere sadico. Quasimodo in preda alla rabbia scaraventa Frollo dalla torre, uccidendolo. Phoebus, totalmente disinteressato alla vicenda e senza alcun senso di colpa, si sposa con Fleur-de-Lys, una ricca ragazza di città.
Esmeralda, in seguito all'impiccagione, viene portata in una sorta di cimitero e Quasimodo, innamorato, si lascia morire accanto al suo corpo senza vita. La scena (denominata significativamente "Il matrimonio di Quasimodo") è forte e ci viene presentata con queste parole dall'autore:
RECENSIONE
Ottimo libro. L'autore usa una scrittura difficile, con alcune frasi in Latino.Leggendo questa storia ho riflettuto su una domanda che cosa è l'amore?. Ho capito più l' amore di Quasimodo  che prova per la bella egitana, ma mai corrisposto perché era un  povero diavolo, zoppo, cieco da un occhio, sordo e con una gobba. E lei povera innamorata di Phoebus che non l'amava la voleva solo il suo corpo come l'anima dannata di Frollo. Esmeralda  muore a 16 anni vergine, senza amore e il suo obiettivo era di trovare la sua famiglia e amare con tutta se stessa  Phoebus. mentre moriva l'Esmeralda pronuncia il nome del suo amore. Cari lettori leggete il libro anche se è pesante difficile ma pieno di poesia.

FRASI
Si ti amo, angelo della mia vita, il mio corpo il mio sangue, la mia anima. Tutto appartiene a te,tutto per te, ti amo e non ho amato che te.

L'amore è come l'albero, nasce da se, mette profonde radici in tutto il nostro essere e spesso continua a verdeggiare su un cuor in rovina.E quel che ancor più inspiegabile  è che più quella passione è cieca, più tena le.Essa non è più solida di quando n ha in se alcuna ragione.

Poesia

non guardare, la faccia
Fanciulla, guarda il cuore
il cuore di un bel giovane è spesso deforme.
Vi sono cuori ove l'amore non si conserva.
Fanciulla, l'abete non è bello,
non è bello come il pioppo,
ma conserva il suo fogliame d'inverno.
Hai me! a che pro di questo?
Quello che non è bello ha torto d'essere;
la bellezza ama solo la bellezza,
aprile volta le spalle a gennaio.
La bellezza è perfetta
la bellezza può tutto
la bellezza è la sola che non esiste a metà.
Il corvo non vola di giorno
il gufo non vola che di notte
il cigno vola di di giorno e di notte.


La voce umana è una musica per l'orecchio umano.

storia di un gatto e del che diventò suoamico


Titolo: Storia  di un gatto e del topo che diventò suo amico
Autore: Luis SepùLveda
Casa editrice: Ugo Guanda
Prezzo: 8:50
Pagine:75



TRAMA
A Monaco , Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix, con cui a un legame molto profondo.Raggiunta l'indipendenza dai  genitori, Max  va a vivere da solo portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e perdendo la vista, è costretto a passare lunghe ore in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa e intuisce che deve esserci un topo.....

RECENSIONE
Un'altra grande storia di amicizia che farà appassionare 1.0000 di lettori. Io sono una che fa parte di questi 1.0000 di lettori che si è appassionata a questa semplice storia che parla di una meravigliosa amicizia tra un topo e un gatto. E questa storia fa capire che tramite l' amore e l'amicizia si può cambiare  il mondo guardandolo in un modo diverso..


..



parole sulla sabbia


Titolo: "Parole sulla sabbia"    
Autrice: Ellen Block
Casa editrice: Corbaccio
Pagine: 327
Prezzo: 16.60


TRAMA:
Abigail Harker abbandona il suo amato lavoro di lessicografa per diventare custode di un vecchio faro su un'isola sperduta al largo della costa del Nortb Carolina. Arrivata a Chapel Isle fuori stagione, Abigail immagina di trovarvi pace e solitudine e di poter esplorare con tranquillità l'isola che suo marito aveva amato da bambino. Ma le cose vanno diversamente. Il pittoresco faro in realtà è un edificio diroccato e inquietante che custodisce un misterioso passato. E, d'altra parte, Abigail è perseguitata dal suo di passato, anche se, lentamente, riesce a intessere legami sorprendenti con le persone del luogo e a stabilire un rapporto con il proprio dolore che le permetterà di trovare un nuovo equilibrio. Parole sulla sabbia racconta con grazia uno dei più grandi misteri della vita: la forza che nasce per farci superare una perdita devastante, attraverso il potere delle parole e la loro capacità di guarire, di trasformare, di toccare il cuore.

RECENSIONE:
Ellen Block racconta con rara delicatezza le sofferenze del cuore e la guarigione di un' anima ferita. Questo libro mi rispecchia, ma per guarire alle sofferenze del cuore ci vuole tempo, molto tempo. Ma mi sono messa ai piedi le scarpe e ho camminato.......

non di menticarmi

PREZZO:8,50
PAGINE: 184AUTRICE: Helga Deen
TITOLO:NON DIMENTICARMI
CASA  EDITRICE: BUR saggi


TRAMA
Helga Deen, una giovane ebrea olandese di madre tedesca, nata a Stettino il 6 aprile 1925, fu uccisa con i genitori e il fratello nel campo di sterminio di Sobibór il 16 luglio 1943. Il ritrovamento del suo diario ha suscitato grande clamore internazionale perché, fino a quel momento, se ne conosceva soloun altro scritto in un campo di concentramento: quello redatto, sempre a Vught, da David Koker, pubblicato nel 1977.

RECENSIONE
Questo libro mi ha fatto capire come è importante l'esistenza della vita. Immaginiamo una ragazza tedesca ebrea strappata dalla propria terra essere considerata una schiava. Ha perso tutto la sua casa, le sue amicizie  il  suo primo amore. Nel campo di Vught lei trova speranza di sopravvivere grazie al suo diario e alle lettere che scriveva e riceveva da Klaus il suo primo e il suo ultimo amore. Lei muore nel campo di concentramento di Sobibor passata per un camino. Un innocenza rubata.
Delle frasi che mi hanno colpito sono state:
Dietro ad alberi scuri, giganteschi cumuli di nubi di un blu plumbeo e sopra un alga verde di mare, in cui una stella splendeva silenziosa e intensa.
Carissimo amore mio, continua a vivere sei un tesoro unico. Tu unica al mondo, torna ancora una volta qui al mio petto. Senti come batte il mio cuore.
MA LEI NON TORNA.......

la storia infinita


Titolo: La storia infinita
Autore: MICHEAL ENDE
Casa editrice: Tea
Prezzo: 8:60
Pagine: 436

TRAMA:
Bastiano è un giovane goffo, e non è quel elle si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mon do. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi...

RECENSIONE:
Parliamo della copertina: sono rimasta molto delusauno  perché me la immaginavo con la figura di due serpenti che si mordano la coda uno bianco e nero, in poche parole l' amuleto che porta l'infante imperatrice al collo " AURYN". Parliamo dell'autore: Secondo me è stato un genio ottima  fantasia e i personaggi fantastici. però di una cosa sono delusa è quando scrive una storia e la lascia a metà dicendo:" Ma questa un'altra storia, e si dovrà raccontare un'altra volta. Ci sono rimasta perché sono curiosa dei continui delle storie che ha scritto l'autore e quindi chiedo ha un continuo questo libro? oppure no devo io continuare la storia?Parliamo del protagonista : Bastiano è un personaggio che al'inizio mi piaceva perché è un bambino semplice, ma quando legge il libro di fantasia e per magia entra nel libro diventa antipatico, odioso, ma poi capisce i suoi sbagli e alla fine fa tenerezza. Il mio personaggio preferito è Atreiu perché essendo un bambino di 10 anni è molto grande per la sua età,coraggioso, e che non abbandona il suo amico Bastiano dopo quello che è capitato.Una frase che mi ha colpito è stata: NOI SIAMO VECCHI, PICCOLO, TROPPO VECCHI.ABBIAMO VISSUTO ABBASTANZA. ABBIAMO VISTO ANCHE TROPPO. PER CHI SA TANTE COSE COME NE SAPPIAMO NOI  NON c'è Più NULLA D'IMPORTANTE. TUTTO SI RIPETE ETERNO, IL GIORNO E LA NOTTE, L'ESTATE E L'INVERNO, IL MONDO è VUOTO SENZA SENSO . TUTTO GIRA SOLTANTO IN TONDO.CIO CHE COMINCIA DEVE FINIRE, CIO CHE PRENDE VITA DEVE POI MORIR. TUTTO SI COMPENSA, IL BENE E IL MALE, IL BELLO E IL BRUTTO, LA STUPIDITA E LA SAGGEZZA. TUTTO è VUOTO. NIENTE è REALE. NIENTE è IMPORTANTE. 
Ora vi faccio vedere che cosa è Auryn:


la ricamatrice dei segreti


TITOLO  La ricamatrice dei segreti

AUTRICE  Kate Alcott


TRAMA

Giovane serva presso un’inglese altezzosa a Cherbourg, Francia, decide che è ora di dare una svolta alla sua vita e di essere pagata per quello che sa fare meglio: tagliare, cucire, ricamare. Il Titanic è attraccato al porto e sta per partire, unica via di fuga verso il futuro, verso l’America e la realizzazione dei suoi sogni. Sul molo in contra Lady Duff Gordon, la famosa stilista (realmente esistita) che cerca una nuova cameriera e Tess cade a fagiolo . Sulla nave Tess inizierà a conoscere Madame, imperiosa e conciliante allo stesso tempo, e ne diventerà la serva, ma anche l’allieva e a volte quasi la figlia; incontrerà anche Jim, giovane marinaio schietto e leale e il signor Jack Bremerton, industriale di Chicago, icona del self-made man americano. Tutto sembra andare per il meglio finché, quella maledetta notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, il Titanic urta un iceberg e s’inabissa poche ore dopo nelle gelide acque dell’Oceano Atlantico portando a fondo le migliori speranze di equipaggio e passeggeri.


RECENSIONE:

Questo libro mi ha suscitato una grande curiosità, ma poi proseguendo mi ha lasciato molta amarezza e rabbia ora vi spiego il perché: Gran parte delle testimonianze presenti in questo libro è tratta direttamente dai verbali delle udienze condotte al Senato statunitense dopo l'affondamento del Titanic. Gli episodi fondamentali del romanzo sono veri: Lady Duff Gordon, una stilista di fama internazionale, si salvò con il marito e con la segretaria a bordo di una scialuppa che, secondo diversi resoconti, avrebbe potuto ospitare tra quaranta e cinquanta persone anzi che  solo dodici. Si oppose categoricamente all'idea di tornare indietro per recuperare i superstiti. Cosmo Duff Gordon offri del denaro agli uomini dell'equipaggio, benché  nessuno sappia se l'abbia fatto per corromperli, con l'intento di obbedire alle richieste di sua moglie , o come atto di gratitudine. Il signore Wiliam Alden Smith espose il suo ultimo commovente resoconto sulle udienze statunitensi riguardanti il Titanic il 18 maggio 1912, in una affollata aula del Senato. La causa del disastro, disse, una considerata " indifferenza al pericolo" in alcuni punti essenziali.Li elencò: Il Titanic aveva viaggiato a velocità eccessiva attraverso un " campo" di iceberg. L'equipaggio era inesperto. Non c'erano binocoli a bordo. Le comunicazioni telegrafiche erano state carenti. Non c'erano state esercitazioni di salvataggio e le scialuppe non erano sufficienti per tutti i passeggeri.. La grande signora Brown- in seguito ricordata come l' inaffondabile Molly Brown- fu una vera eroina del Titanic. Tutto il resto è fittizio , a eccezione di un enigma al cuore di questa tragedia , un quesito per cui non esiste una risposta univoca: perché solo una scialuppa aveva cercato di salvare coloro che stavano morendo in acqua? questa storia è costruita su questa domanda e me la pongo anche io. E qui mi fermo cari lettori rimanete a bocca aperta su ciò che ho appena letto e io rimarrò sempre con dubbi non solo su questa nave ma un po' su tutte a rivederci

mercoledì 19 giugno 2013

non avevo la stela


Titolo: Non avevo la stella la testimonianza di una bambina deportata per errore.
Autrice: Marisa Erico Cantone
Prefazione: Di Aldo Cazzullo
Pagine:332
Copertina:in copertina foto archivio USHMM.


TRAMA
" Due bambine si accostarono a parlarmi in Tedesco. Una delle due chiese perché non avessi anch'io una stella cucita sul vestito. Rimasi perplessa a quella domanda e naturalmente non fui in grado di fornire una risposta. Quando ritornai alla baracca, chiesi a mia madre come mai non avessi la stella gialla come quelli dell'altra parte del campo. Mamma sembrò imbarazzata, ma senza esitazione alcuna mi ripose:"Sarà perché non siamo ancora abbastanza importanti, Quando lo diventeremo, ne daranno una anche a noi",L'indomani mi azzardai a spiegare la cosa alla ragazzina ebrea: restò pensierosa per un istante, ma poi il suo sguardo si illuminò al idea di essere "importante".Quando tempo dopo seppi il significato della stella gialla applicata sul vestito, mi resi conto che ai bambini gli adulti non avevano rivelato il triste destino a cui quel simbolo era collegato".
Un papà. una mamma e una bambina di otto anni. La storia di una famiglia travolta dagli ultimi, terribili avvenimenti della Seconda guerra mondiale .La partenza  da Maestre per i Sudeti al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua Tedesca della madre;un in equivoco burocratico, le vicissitudine della sopravvivenza nei campi di transito e di sterminio dell'Europa Centrale, l'arrivo dei territori cechi occupati dal 3 Reich, il lavoro forzato e finalmente il rientro in Italia, con mezzi di fortuna, dopo la Liberazione, sono osservati in questo libro con gli occhi di una bambina che voleva avere anche lei una stella cucita sul vestito, come i bambini ebrei nei lager.

RECENSIONE

Cari lettori è un bel libro commovente e pieno di speranza. Che nei lager la speranza serviva per sopravvivere. Questa famiglia non era ebrea, ne partigiana , ne politica, ne zingara, era una famiglia italiana che aveva un cognome normalissimo "Worfel". ma non si sa come il nome viene modificato e i tedeschi pensavano che erano imparentati con lo scrittore ebraico che si chiamava: "Franz Werfel". La loro vita cambiò invece di raggiungere i loro parenti furono mandati nei campi di concentramento a lavorare e a subire violenze inaudite dal SS. Dopo aver letto questo libro ho scoperto un può di tasselli che mi mancavano ed ho un po' di risposte.  Ora so di perdonare i soldati tedeschi perché dovevano eseguire i compiti senno venivano fucilati. Era un circolo dell' inferno comandato solo da una persona mandata dall'inferno.
Riprendo una cosa tratta da libro:
Sono trascorsi più di sessant'anni dalla deportazione e pur non essendomi mancate nella vita le più belle soddisfazioni che potessi augurarmi, non sono mai riuscita a cancellare l'invisibile cicatrice che mi porto dentro. La mia vicenda in un piccolo filo, intrecciato nell'immensa trama della storia con la S maiuscola. Tuttavia, se qualcuno nel leggerla riuscirà ad avere una pallida idea della drammaticità di quei tempi bui, provando solo piccolo trasalimento nel realizzare quanto sia stato doloroso e disumano ciò che accade a milioni di persone innocenti, non avrò speso invano il mio tempo. Se poi uno dei fanciulli con il pigiama a righe e con la stella gialla sul petto, che ho visto scalpicciare a piedi nudi sul fango gelato al di là di un filo spinato, fosse miracolosamente scampato alla morte e avesse occasione di scorrere queste pagine , gli ricordo che ero io la bambina dalla mantellina rossa, quella che non aveva la stella, ma che era riuscita a farlo sorridere qualche istante grazie a una marionetta di lana marrone, delle fattezze di una piccola scimmia.
Un altra cosa che mi ha colpito è quando la piccola nel lager fa amicizia con gli intellettuali che per i tedeschi era una brutta razza e lei parla a loro dicendoli:" Le razze non esistono per noi umani, ma la razza esiste solo per gli animali." Questa frase l'ho imparata dalla maestra che si chiamava Cirillo.



nessuno si salva da solo


Titolo: "Nessuno si salva da solo"
Autrice: Margaret Mazzantini
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 189
Prezzo: 19.00

TRAMA:
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante al’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dal’altro e dalì’altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un’epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d’estate il dramma senza tempo dell’amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.

RECENSIONE:
E' un libro interessante.Ma affronta le tematiche in maniera troppo noiosa..... Posso dire che una frase che mi ha colpito è questa: il dolore è transitorio, mentre l'oblio è perenne.